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EVOLUZIONE METEO 21-28 FEBBRAIO
Un grosso cambiamento meteo sta interessando l’Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo. Dopo il susseguirsi di perturbazioni atlantiche, conclusosi nel fine settimana, stiamo registrando una massiccia invasione d’aria fredda tra la Francia e la Penisola Iberica. Freddo che a contatto con le miti acque dei nostri mari sta generando un Vortice di Bassa Pressione particolarmente profondo e cattivo. Il maltempo che ne scaturirà, condito da un abbassamento delle temperature, interesserà dapprima il Centro Nord poi anche le regioni Meridionali.

Successivamente osserveremo i forti contrasti termici tipici della fine dell’inverno. L’isolamento di una bassa pressione sullo Stretto di Gibilterra provocherà un temporaneo richiamo anticiclonico africano su parte d’Italia, probabilmente al Centro Sud. Il successivo spostamento a levante della depressione dovrebbe riacutizzare condizioni di tempo perturbato attorno al 23-24 febbraio e la riapertura della porta atlantica dovrebbe facilitare l’inserimento di nuove perturbazioni.

IN ITALIA
La settimana in corso proporrà maltempo abbastanza incisivo inizialmente al Centro Nord e sulla Sardegna, laddove prevediamo piogge a tratti abbondanti e temporalesche. L’abbassamento delle temperature porterà la neve a quote attorno ai 1000 metri. Al Sud, invece, per rivedere piogge di una certa importanza occorrerà attendere la seconda parte settimanale. A quel punto, oltre al peggioramento meteo, osserveremo un abbassamento dei termometri che seppur a fatica si porteranno verso valori un po’ più consoni al periodo.

Attorno al 20 di febbraio, grosso modo inizio della prossima settimana, avremo un netto miglioramento per l’arrivo di un promontorio anticiclonico nord africano. Ciò genererà un robusto rialzo delle temperature che torneranno a orientarsi su valori tipicamente primaverili. Ma potrebbe trattarsi di una breve pausa, tant’è che già attorno al 23 febbraio potrebbe giungere altro maltempo a partire da ovest. Prima su Sardegna e regioni di Nordovest, poi sulle tirreniche e infine in tutta Italia. Le temperature riprenderanno a scendere.

Nell’ultima parte del periodo previsionale ci aspettiamo nuove perturbazioni atlantiche, il che vuol dire che continuerà la lunga fase piovosa e vedremo ulteriori nevicate sui rilievi (specie sulle Alpi).

ULTERIORI TENDENZE
Le condizioni meteo non sembrano dover mutare sostanzialmente neppure sul finire del mese. Le ultime elaborazioni dei modelli matematici di previsione inquadrano il Mediterraneo al centro di una serie di impulsi perturbati e non escludiamo che un’irruzione fredda destinata all’Europa orientale possa far sentire i suoi effetti a parte della nostra Penisola.

Rammentiamo che la previsione meteo a lungo termine traccia una linea di tendenza atmosferica che sarà da confermare più avanti con le previsioni a 7 giorni.

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