E’ una domanda da porsi, che di per sé ha già una risposta: si. Dovremmo attenderci qualcosa in più. A voler essere onesti al momento possiamo riassumere l’andamento stagionale con una sola parola: primavera. Già, le temperature da novembre a oggi hanno stazionato ostinatamente al di sopra della norma. Abbiamo avuto un breve intermezzo freddo, collocato a metà di gennaio. Ci fu un’irruzione fredda precoce, a fine novembre, poi il nulla.
Zero piogge, niente neve. Siccità perdurante, preoccupante, localmente drammatica. Ed è per questo che non possiamo far altro che accogliere con estremo favore il cambiamento in atto. Cambiamento che porterà, lo ribadiamo, varie perturbazioni fin nel cuore del Mediterraneo. Rivedremo precipitazioni, a tratti abbondanti. Percepiremo anche un po’ di freddo, non c’è dubbio. Ma nei momenti di pausa, e ci saranno, i termometri torneranno su. E sarà una risalita repentina, vertiginosa, che potrebbe ripristinare valori da primavera inoltrata.
Ed allora, come non aspettarsi qualcosa in più? Abbiamo bisogno di una vera svolta, un cambio di marcia sostanziale che possa in qualche modo aggiustare i danni pregressi. Sarà difficile, lo sappiamo, ma qualche occasione c’è ancora e ricordiamoci che l’inverno finirà – astronomicamente parlando – il 21 di marzo.