Due quesiti assolutamente leciti, visto l’andazzo degli ultimi mesi. Tutt’ora continuiamo a registrare temperature superiori alle medie stagionali e si fa un’enorme fatica a tornare alla normalità. E’ per questo che non possiamo far altro che accogliere con estremo favore le conferme circa il freddo della prossima settimana.
Freddo che verrà dal Circolo Polare Artico, ma che – questo è quanto affermano ad oggi i modelli matematici di previsione – potrebbe non colpirci direttamente. O meglio, l’obbiettivo iniziale dell’irruzione sarà un altro e solo in seguito una parte d’Italia rientrerà nei giochi.
La rappresentazione grafica che vi mostriamo indica un Vortice di Bassa Pressione a ridosso della Sardegna e condizioni di maltempo diffuse. A livello di freddo possiamo dirvi che ci aspettiamo un coinvolgimento del Centro Nord, mentre al Sud potrebbero affermarsi miti venti meridionali. Ma perché un’evoluzione di questo tipo? Beh, perché come detto il nostro Paese non sarà l’obbiettivo iniziale. Il primo passo contempla un coinvolgimento della Penisola Iberica, a quel punto sarà fondamentale la formazione della Bassa Pressione perché andrebbe a risucchiare il freddo stazionante a ovest.
Non sarà freddo eclatante, questo sia chiaro. Non è attesa alcuna ondata di gelo, piuttosto una normale fase invernale di fine stagione. Ciò non toglie che Centro Nord e Sardegna potrebbero vedersi realizzare condizioni ideali per neve a bassa quota. Forse sino in collina.