Il capolinea invernale è ormai prossimo: sul calendario meteorologico accoglieremo la primavera il 1° marzo, mentre su quello astronomico dovremo attendere alcune settimane di marzo. E marzo, lo si sa, è il mese “pazzerello” per antonomasia. Lecito, quindi, domandarsi come sarà la prossima stagione primaverile: non fosse altro perché la speranza è che possa correre via sui binari della normalità e risparmiarci quelle poderose anomalie registrate negli ultimi mesi.
Possiamo dirvi che abbiamo dato uno sguardo ad autorevoli previsioni internazionali, ad esempio quelle americane. Sia i modelli matematici di previsione, sia i meteorologi a stelle e strisce sembrano concordare sul fatto che in Italia avremo una calda primavera. Stupiti? Probabilmente no. Basti pensare che anche gennaio è stato caldissimo e secondo le rilevazioni mondiali si tratterebbe del più caldo di sempre.
Ma non avremo soltanto caldo. Gli americani ritengono possibili violentissimi temporali al Nord Italia e tanta neve sulle Alpi. Temporali che a tratti si estenderebbero anche sulle altre regioni, sfruttando gli eccessi termici provenienti dal nord Africa.
La nostra opinione è che l’andamento possa essere effettivamente questo. Ma possiamo aggiungere un interessante elemento di riflessione: la prima metà di marzo potrebbe assumere connotati prettamente invernali, questo perché gli scambi di calore tra il Polo e l’Equatore (tipici della primavera) dovrebbero divenire frequenti. Ciò non esclude che in Italia possano realizzarsi anche ondate di caldo premature, ma del tutto transitorie.