
Sono stati sufficienti il vento da nord ed il sole per impennare ancora una volta i termometri nel Nord Italia su valori che sono da record. Oggi è stata una delle giornate di maggio più calde dell’ultimo trentennio per il settore centro occidentale delle regioni settentrionali. Nelle Venezie invece ci sono stati isolati temporali.
Il varie località, nel caldo maggio del 2003 si raggiunsero valori simili a quelli odierni, e ancor indietro nel tempo era il maggio 1998. Questo non vuol dire che avremo un’Estate calda, ma sottolineiamo che è sufficiente un non nulla per far salire la temperatura come in passato avveniva ogni 20 o 30 anni.
Il caldo del Nord Italia contrasta in modo smisurato con il fresco delle regioni del Sud e di quelle adriatiche, oggi a Milano Linate si sono superati i 32°C, mentre Palermo Punta Raisi ne ha avuti 10 gradi in meno.
In tutta la Val Padana centro occidentale il vento discendente dalle Alpi, si chiama Favonio o fohn, ha riscaldato sensibilmente l’aria e abbassato il tasso di umidità. Infatti il caldo odierno è definito torrido, quindi caldo secco, al contrario di quando fa caldo umido che si chiama afoso. Definizioni semplici da ricordare.
Niente afa quindi oggi, ma caldo torrido, e soprattutto temporaneo perché generato da condizioni che hanno similitudini con quelle che si ebbero anche il giorno di Natale 2016, quando nelle Prealpi si toccarono i 20°C.
Tuttavia, è inequivocabile che ormai fa caldo più della media, e che alla prima giornata di sole i termometri salgono oltre le medie, specie nelle località distanti dal mare.
E maggio non finisce qui, la settimana prossima l’anticiclone africano dovrebbe interessare la Francia e soprattutto la Spagna, e propagarsi anche al nord ovest italiano, e dare alcune giornate piuttosto calde.
