
L’ondata di freddo che sta interessando l’Italia è merito del Vortice Polare oppure no? Molti lettori e appassionati di meteo ci hanno posto questa domanda, per sapere se quello che sta accadendo altro non è che l’incipit della stagione invernale, oppure se sarà la solita parentesi, destinata a durare giusto qualche giorno prima che torni l’anticiclone permanente.
Cerchiamo di fare chiarezza
Dobbiamo necessariamente fare un’introduzione un pelino tecnica. Con l’avvicinarsi dell’inverno, alle alte latitudini, in sede polare, si sta formando il famoso vortice. Si tratta di una vasta circolazione ciclonica semi-permanente che si sviluppa attorno alla regione artica e che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dei venti occidentali, non solo in Europa ma in tutto l’emisfero settentrionale, spesso e volentieri anche tra Canada e Stati Uniti.
Come spiega Giuseppe Proietti, l’attuale configurazione meteo è figlia di una marcata ondulazione della corrente a getto. Quest’ultima, anziché scorrere in modo regolare lungo i paralleli, presenta ampie anse, note come onde di Rossby. Sappiamo che sono termini tecnici, ma proviamo a spiegarli in maniera semplice: sono onde che favoriscono gli scambi di masse d’aria tra le alte e le basse latitudini. Questa dinamica permette all’aria fredda di origine polare di raggiungere più facilmente le nostre regioni, Italia compresa, mentre anticicloni piuttosto robusti vanno a finire addirittura tra Groenlandia e Mare del Nord.

Anomalie di blocco
Si tratta di strutture di alta pressione piuttosto durature, posizionate tra il Nord Atlantico e la Scandinavia. Ed è proprio quello che ci ha permesso l’arrivo di queste masse d’aria molto fredde, ovviamente per la stagione, perché non possiamo pensare che nevichi fino in pianura o sulle coste ai primi di novembre: quello è retaggio di un clima che non c’è più.
La stratosfera, è bene sottolinearlo, sta seguendo il normale processo di raffreddamento stagionale, senza mostrare particolari riscaldamenti anomali o alterazioni della circolazione in quota. Ecco perché il freddo che sta arrivando, ed è già arrivato, sull’Italia non c’entra assolutamente nulla con il Vortice Polare: non c’è stato nessun riscaldamento stratosferico, né tantomeno si tratta del preludio a un periodo estremamente freddo.
Correnti fredde per diversi giorni
L’Italia sarà interessata ancora per diverso tempo da questa evoluzione, con condizioni quasi invernali. Le temperature potrebbero infatti scendere di circa 3-8°C rispetto alle medie climatiche del periodo. Vi abbiamo mostrato qui sotto una mappa per capire l’effettiva entità del freddo.
L’esperto, ai microfoni di Meteo Giornale, conclude spiegando due cose. La prima, già illustrata, è che questo freddo non è dovuto a una rottura del Vortice Polare e che quindi non è necessario uno Stratwarming per avere un periodo più freddo sul nostro Paese. La seconda è che nulla ci vieta di avere ondate di freddo, ma questa parentesi di temperature al di sotto della media stagionale non dice assolutamente alcunché su quello che sarà l’inverno. I fattori e gli indici climatici da considerare sono altri e li analizzeremo strada facendo, tra cui El Niño, l’Oscillazione Nord Atlantica (NAO), l’Amplificazione Artica ecc.
