
Un anticiclone eccezionale sulle Isole Britanniche
Avremo uno scenario meteo davvero molto curioso nei prossimi 10 giorni. Se diamo uno sguardo alle mappe in nostro possesso, vediamo la presenza di un robusto anticiclone, destinato a diventare estremamente intenso in prossimità delle Isole Britanniche, con un massimo di pressione addirittura di oltre 1040 millibar sulla Scozia. Se da un lato a molti potrebbe non interessare, dall’altro una configurazione di questo tipo avrà delle conseguenze decisamente notevoli. Non a caso ci aspettiamo la discesa di aria fredda sui bordi orientali di questa struttura anticiclonica, con una massa d’aria destinata a coinvolgere tutta l’Italia e in particolare le regioni del Centro-Sud.
Masse d’aria orientali e crollo dei valori termici
Come è facile intuire, essendo di matrice fredda e secca, aspettiamoci una generale diminuzione delle temperature, con valori che in diverse zone potranno scendere anche di 4-6°C al di sotto di quello che dovremmo aspettarci in questo periodo dell’anno. In linea generale, oltre al calo termico, aumenterà un po’ l’instabilità atmosferica, con la possibilità di rovesci e temporali a macchia di leopardo, in particolare sulle basse adriatiche e sulla fascia ionica (Calabria meridionale e Sicilia orientale), nonché sulle zone orientali della Sardegna. In queste aree, nonostante non ci sia una vera e propria perturbazione, il contrasto particolarmente violento tra un mare molto caldo e aria decisamente fredda in quota potrebbe sviluppare temporali anche di una certa intensità, difficilmente prevedibili perché in parte disorganizzati.
Sulle restanti regioni, invece, il tempo dovrebbe mantenersi prevalentemente asciutto, grazie sia alla presenza dell’alta pressione sia al fatto che le correnti orientali non sono portatrici di pioggia per tutto il Nord e le aree tirreniche, con l’eccezione della Romagna e della Sicilia settentrionale. Attenzione però: nonostante il sole, il calo termico si farà sentire. La sensazione di freddo potrebbe risultare particolarmente accentuata nelle aree interessate da una ventilazione orientale, ovvero, in linea generale, le regioni adriatiche, di gran lunga le più esposte a questo tipo di pattern meteo.

Andiamo più in là nel tempo
Dopo la prima settimana di novembre, andiamo ad analizzare le ipotesi del modello GFS. Attorno al giorno 9, infatti, l’anticiclone situato sulle Isole Britanniche potrebbe iniziare gradualmente a indebolirsi, e riuscirebbero a prevalere di nuovo le correnti occidentali, quelle che nascono dalla depressione d’Islanda.
Ciò ha delle conseguenze anche per l’Italia, in quanto potremmo assistere a un lento ma inesorabile allontanamento delle masse d’aria più fredde provenienti da est, con un aumento termico e la possibilità di avere masse d’aria più umide. Volendo vedere, sempre nel campo delle ipotesi, in una prima fase il tempo potrebbe rimanere relativamente stabile, ma sarebbe il preludio dell’arrivo di alcune perturbazioni in grado di spezzare il periodo secco in atto nelle regioni settentrionali e occidentali del nostro Paese.
Al solito, stiamo parlando di una tendenza meteo a lungo termine, che resta e resterà da confermare nei prossimi aggiornamenti: la traiettoria delle correnti oceaniche e l’eventuale forza dell’anticiclone alle alte latitudini saranno determinanti per capire quando effettivamente ci sarà un nuovo cambio del tempo. Continuate a seguirci!


Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
