
Continuano a esserci manovre interessanti nelle tendenze meteo a medio e lungo termine. Se Ottobre dovrebbe chiudere con un’alta pressione piuttosto tenace e condizioni climatiche tutt’altro che pienamente autunnali, quello che emerge per i primissimi giorni novembrini potrebbe risultare particolarmente interessante. In questo articolo andiamo ad analizzare le manovre che potrebbero esserci sullo scacchiere europeo e le conseguenze che ci potrebbero riguardare.
Alta pressione verso la Scandinavia
Per comprendere quello che accadrebbe, vi mostriamo un paio di mappe del centro meteo europeo ECMWF. Chi mastica un po’ di meteorologia capisce che si potrebbe originare una curiosa espansione di un robusto campo di alta pressione verso la Scandinavia. Una configurazione di questo tipo potrebbe, per contro, favorire la cosiddetta retrogressione di una massa d’aria.
Quest’ultima, a differenza di quanto accade normalmente, andrebbe da est verso ovest, ovverosia in direzione opposta rispetto al consueto flusso delle correnti occidentali. In determinate condizioni, infatti, la presenza di un anticiclone alle alte latitudini può riuscire, almeno parzialmente, a deviare le correnti, permettendo la discesa fredda sul suolo europeo e magari l’interessamento anche del nostro Paese.
Se lo scenario appena proposto fosse veritiero, a partire dal 3-4 Novembre masse d’aria di origine russa potrebbero avanzare verso ovest, attraversando l’Europa orientale e raggiungendo progressivamente il Mediterraneo e l’Italia. Sarebbe il punto d’inizio di un periodo freddo e perturbato? L’ipotesi è sul piatto, anche se è chiaro che bisogna confermare due cose. La prima è che la massa d’aria riesca effettivamente a deviare verso il Mediterraneo. In secondo luogo, bisognerà capire quanto sia davvero poderoso l’anticiclone: spesso e volentieri, lo sappiamo, finisce per dirottare tutto sui Balcani, lasciando l’Italia sotto la sua influenza.

Sarebbe una bella botta fredda
La prima conseguenza della (eventuale!) irruzione continentale riguarderebbe il calo delle temperature, che più che un calo sarebbe un vero e proprio tracollo. L’ingresso di correnti fredde da est e nord-est potrebbe determinare una diminuzione dei valori termici su gran parte della Penisola: una vera e propria botta fredda di stampo invernale, che farebbe piombare i termometri molto al di sotto delle medie tipiche di riferimento. Si tratterebbe della prima manovra realmente invernale del periodo freddo in esame, per la verità non troppo anomala, visto che anche in altre annate è capitato che a fine Ottobre ci fossero masse d’aria di origine siberiana, che comunque arrivassero sul nostro Paese in parte più tiepide.

Piogge e rovesci solo in alcune aree
Sul fronte delle precipitazioni, sapendo che le correnti sarebbero da est e nord-est, le regioni maggiormente esposte potrebbero essere quelle del Centro-Sud, insieme a Sicilia e Sardegna. In queste zone, ovviamente parliamo di probabilità, non si escludono piogge diffuse, rovesci e fenomeni localmente di una certa intensità. Come sempre in questi casi, non vi mostriamo neanche le mappe delle piogge, perché la situazione è talmente incerta che prima bisogna che i modelli facciano chiarezza e convergano sulla reale possibilità che si crei un eventuale ciclone mediterraneo.
Il Nord Italia, data la traiettoria, si troverebbe del tutto sottovento a causa della barriera alpina e risulterebbe inoltre molto più vicino all’anticiclone. Questo vuol dire che le precipitazioni sarebbero pressoché nulle, mentre le temperature risulterebbero piuttosto fredde solo di notte, perché di giorno si sentirebbero ancora le influenze del campo di alta pressione occidentale.
Una prima decade quasi invernale?
Stiamo analizzando da alcuni giorni le tendenze meteo, ed è possibile che proprio all’inizio del prossimo mese ci sia un ritorno del freddo, con condizioni di instabilità concentrate soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Un’evoluzione abbastanza tipica dell’Inverno, la stagione che, ricordiamo, è la più piovosa per il Meridione e la più asciutta per le Alpi. Si crea proprio questa curiosa dicotomia in campo climatico.
Concludiamo con il solito disclaimer per i nostri lettori. Non stiamo assolutamente parlando di una previsione meteo, ma di una tendenza a lungo termine. Ricordiamo che le manovre atmosferiche a questa distanza temporale possono subire variazioni anche notevoli, confermando o spostando la traiettoria delle masse d’aria. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti per capire se queste tendenze saranno effettivamente confermate nei prossimi giorni.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
