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Weekend instabile e calo termico

Prima di analizzare il possibile freddo che arriverà nei primissimi giorni di novembre, facciamo una sorta di timeline per capire l’evoluzione meteo dei prossimi giorni. Come prima cosa, avremo un fine settimana del 24 e 25 ottobre all’insegna dell’incertezza atmosferica, con addensamenti sparsi, piogge abbastanza diffuse e un generale calo termico. Si tratterà di una saccatura piuttosto decisa, che però risulterà molto rapida: pertanto il maltempo sarà nettamente meno intenso rispetto a quanto paventato alcuni giorni fa.

Ritorno dell’alta pressione

Da martedì 27 ecco poi la prima novità. L’anticiclone tornerà a dominare gran parte dell’Europa centro-meridionale, riportando condizioni meteo decisamente stabili sul nostro Paese. Inutile dire che il tempo sarà prevalentemente soleggiato, con temperature spesso superiori alle medie stagionali, soprattutto in montagna e sulle regioni del Centro-Sud. Occhio però, non sarà un clima estivo: è vero che saremo sopra le medie, ma nelle ore centrali saliremo giusto qualche tacca sopra i 20°C, mentre i valori over 30°C sono ormai un lontanissimo ricordo. Bisognerà anche prestare attenzione alle nottate e alle prime ore dell’alba nelle pianure, dove saranno possibili banchi di nebbia a parziale o totale dissolvimento.

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Fine settimana piuttosto instabile sull’Italia, ma non durerà il maltempo

Colpo di scena a novembre?

Andiamo a vedere che cosa emerge dal modello ECMWF. Proprio nella giornata del 1° novembre una massa d’aria più fredda potrebbe raggiungere l’Italia dai Balcani, sfruttando un veloce indebolimento del bordo orientale dell’alta pressione. Chiariamo subito un concetto per i nostri lettori: è vero che la manovra è abbastanza tipica dell’inverno, ma non possiamo parlare già di una vera irruzione invernale. Ciò non toglie che l’ingresso di correnti più fredde da nord-est potrebbe comunque determinare un sensibile calo delle temperature, con diminuzioni localmente anche di diversi gradi rispetto ai giorni precedenti. Molto dipenderà da due fattori: innanzitutto dalla traiettoria della colata fredda e, in secondo luogo, dalla resistenza che opporrà l’anticiclone. Ricordiamo bene che, come sovente accade ormai da mesi, gli anticicloni riescono a essere molto forti e a spingere le colate fredde sempre più a est.

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Colata fredda balcanica dal 1* novembre? Si tratta di un’ipotesi da tenere in conto

Si formerà un ciclone?

Dobbiamo precisare che stiamo parlando semplicemente di un’ipotesi a lungo termine: non solo non possiamo fornire alcun dettaglio preciso, ma soprattutto non è nemmeno chiaro se ci sarà o meno l’irruzione. Siamo nel campo delle ipotesi e, qualora l’irruzione balcanica riuscisse a essere piuttosto vigorosa rispetto alla forza anticiclonica, potrebbe anche formarsi un minimo di bassa pressione sui nostri mari. Così facendo, richiamerebbe aria molto fredda da est, e lo scontro tra un mare molto caldo e l’aria gelida balcanica sarebbe una miccia per fenomeni meteo intensi anche a larga scala.

Il solito disclaimer

Cari lettori, tra i nostri compiti c’è quello di analizzare le tendenze meteo a lungo termine. Quello che vi abbiamo descritto è un’ipotesi delineata dai modelli, ma attenzione, perché rappresenta un segnale da seguire con cura. L’eventuale sviluppo di depressioni mediterranee, insieme all’arrivo di correnti più fredde dai Balcani, potrebbe infatti indicare la possibilità che si formino cicloni sul Mediterraneo: sappiamo che si tratta di una fenomenologia molto delicata, che va tenuta bene in considerazione. Continuate a seguirci per capire l’evoluzione del tempo.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

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