Come accaduto per gran parte di settembre, anche quest’inizio ottobre si caratterizza per un meteo dai connotati ancora tardo estivi piuttosto che autunnale. Ora l’Anticiclone sta vivendo una fase sfolgorante e tende ad abbracciare addirittura oltre mezza Europa, non solo sul Mediterraneo. C’è la conferma di un cambio di circolazione nel corso della prossima settimana, che costringerà l’alta pressione a battere in ritirata. Una perturbazione dovrebbe riuscire ad intrufolarsi più direttamente sull’Italia, riportando le piogge dopo un lungo periodo sostanzialmente asciutto.
Le temperature si mantengono troppo elevate rispetto a quelle tipiche d’inizio ottobre. Il weekend in arrivo non porterà quindi sostanziali variazioni, in un quadro di generale stabilità, anche se non sempre soleggiato dappertutto. Le perturbazioni atlantiche sono costrette a scorrere ad alte latitudini. Il promontorio anticiclonico rimane alimentato da un respiro caldo subtropicale, che garantisce valori molto superiori alle medie specie in pieno giorno. In Sardegna si toccheranno punte persino di 30 gradi ed oltre, lungo le regioni tirreniche non mancheranno picchi di 28-29 gradi mentre sulle pianure del Nord ci si fermerà attorno ai 25/27 gradi.
Lo statico anticiclone verrà meno nel corso della prossima settimana e con esso anche il caldo, ma tutto ciò avverrà gradualmente. Non ci saranno infatti particolari scossoni sino almeno a Martedì 6 ottobre. Solo da Mercoledì 7 il tempo si deteriorerà in modo più evidente. Da un lato ci saranno infiltrazioni fresche ed instabili da est, ma bisognerà guardare soprattutto ad ovest a causa dell’affondo di una saccatura che punterà la Penisola Iberica ed il bacino occidentale del Mediterraneo. Questi contrasti favoriranno la comparsa d’instabilità, con i primi temporali autunnali, esasperati dal mare particolarmente caldo.
L’autunno ci prova a fatica, perturbazione la prossima settimana ma è presto per parlare di svolta
La svolta vera e propria sarà legata ad una perturbazione atlantica, che avrà il merito di mettere in crisi lo scudo anticiclonico. Tra il 7 e l’8 ottobre dovrebbe entrare nel vivo il peggioramento, con un vortice che si scaverà presumibilmente tra la Penisola Iberica e le Baleari. Correnti fresche nord-atlantiche si scontreranno con l’aria molto più calda ed umida mediterranea. Finalmente potremmo quindi risentire della prima fase di maltempo di ottobre con instabilità anche marcata e condizioni favorevoli a potenziali nubifragi. La traiettoria del minimo barico sarà poi determinante sulla distribuzione delle precipitazioni, con il Nord e le Tirreniche che potrebbero trovarsi in prima linea.
Il passaggio della perturbazione favorirà un generale calo delle temperature anche di 4-5 gradi e di più durante le fasi di maltempo. A risentirne saranno in particolare le regioni centro-settentrionali, ma i valori stenteranno però a riportarsi del tutto entro le medie del periodo. Non è ancora facile da definire il passo successivo dell’evoluzione, per capire se avremo a che fare con una vera svolta oppure se l’anticiclone tornerà ancora una volta a mettersi di traverso.
Gli ultimi anni insegnano che l’autunno fatica sempre più a mostrare le caratteristiche del passato, specie quando le perturbazioni latitano. Non ci sarebbe da sorprendersi se questo caldo anomalo insistesse per gran parte di ottobre, accompagnato anche da brevi periodi di meteo perturbato, visto che sono situazioni già vissute spesso negli ultimi anni con le ottobrate sempre più frequenti.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.