Seguici su Google

sciabolone 1

Tendenze meteo dopo il ponte di Ognissanti: vi diciamo le novità

Ci sono delle news importanti per quanto riguarda le tendenze meteo dopo il ponte di Ognissanti. Fermo restando che fino a giovedì 29 l’anticiclone (come abbiamo trattato nell’approfondimento) è protagonista del tempo nel nostro Paese, tutto potrebbe cambiare a cominciare da venerdì 30 e soprattutto nel fine settimana. Si prospetta una discesa di aria fredda sui Balcani, particolarmente insidiosa anche se non anomala per il periodo. In quelle zone avremo condizioni meteo quasi invernali, mentre sul nostro Paese la situazione è molto più incerta. Ecco perché vi mostriamo i due scenari su cui basiamo i nostri calcoli.

Prima opzione: aria fredda che centra in pieno l’Italia

Si tratta della visione del modello europeo ECMWF, confermata non solo nella sua tendenza principale ma pure nella media dei diversi scenari. Tra venerdì 30 ottobre e domenica 1° novembre l’anticiclone potrebbe traslare un po’ più a ovest, lasciando di fatto campo aperto alle correnti balcaniche. Ci sarebbe un bel cambio del pattern meteo che, accompagnato da venti di Grecale, potrebbe determinare un forte calo delle temperature, che nel cuore dell’aria fredda dovrebbero portarsi ben al di sotto delle medie stagionali. Le aree maggiormente interessate sarebbero quelle adriatiche e le regioni meridionali, con la possibilità di forte maltempo, ancora tutto da decifrare. Situazione diversa al Nord e lungo il versante tirrenico, dove ci sarebbe sicuramente un bel calo termico, non accompagnato da precipitazioni, perché il Settentrione si troverebbe sottovento rispetto alle Alpi e le regioni tirreniche rispetto agli Appennini. Si tratterebbe quindi di freddo secco.

freddoi1
Mappa a cura del modello europeo (cortesia Meteociel): nocciolo freddo che piomba sui Balcani e interessa in pieno le regioni orientali

Seconda ipotesi: anticiclone più forte e solo qualche refolo freddo orientale

Ciò deriva dal modello americano GFS, che propone un anticiclone più esteso sull’Europa, in grado di respingere al mittente buona parte dell’aria fredda. Volendo vedere, anche secondo questo modello il freddo potrebbe arrivare in Italia, ma risulterebbe piuttosto attenuato, con il maltempo concentrato solo sulle regioni del sud-est.

La differenza rispetto a quanto vi abbiamo mostrato nel primo scenario sarebbe sia nella minore ventilazione, sia nelle precipitazioni molto più contenute. Ecco perché, nonostante il freddo possa comunque scendere di latitudine, la sua traiettoria è ancora molto incerta e verrà ancora analizzata dai modelli. Gran parte dipenderà da quanto l’alta pressione afro-oceanica riuscirà o meno a rimanere sul bacino del Mediterraneo centro-occidentale. È chiaro che, con questo tipo di scenario, non possiamo spingerci molto oltre nelle tendenze meteo (freddo sì, ma dipende quanto). Quello che possiamo dire è che almeno le regioni orientali italiane dovrebbero avvertire un bel calo delle temperature, accompagnato comunque da una discreta ventilazione. Bisognerà vedere se le piogge riusciranno a coinvolgere maggiormente le regioni centro-meridionali o meno, perché in tutti i casi le tirreniche e la Valle Padana potrebbero non vedere pressoché nessun tipo di pioggia. E il rischio di un nuovo periodo lungo e asciutto è concreto…

freddoi2
Ipotesi del modello GFS: il freddo vero rimane lontano e dovremmo perdere giusto 2-4°C a livello italiano, ma senza piombare nell’inverno precoce

Credit

ECMWF – Open Charts, previsioni a medio termine
ECMWF – Guida alle Web Charts (IFS e AIFS, ensemble a medio termine)
ECMWF – Medium Range Regime Charts (regimi di blocco e NAO)
NOAA NCEP Environmental Modeling Center – Global Forecast System (GFS)
NOAA NCEI – Global Forecast System (GFS)

 

Seguici su Google