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Minacciosa perturbazione a ridosso dellItalia ap
Minacciosa perturbazione a ridosso dell’Italia

Un’immagine satellitare minacciosa, ma l’Italia resta ai margini

Con un’immagine satellitare come questa, che mostra la tempesta che ha interessato le Isole Britanniche, anzi che le sta ancora interessando con venti piuttosto forti e stavolta settentrionali, e con questa perturbazione che dalla Scandinavia si espande verso l’Europa centrale e, ormai a ridosso dell’Arco Alpino, interessa la Francia e il Golfo di Guascogna per poi spingersi verso l’Oceano Atlantico, dove si trova un altro fronte perturbato, ci si attenderebbe un peggioramento considerevole del tempo sull’Italia. La fotografia satellitare è relativa a mezzogiorno di oggi e, a prima vista, lascerebbe presagire una fase di maltempo importante.

 

Il favonio a sud delle Alpi

Vediamo ora nel dettaglio gli effetti di questa perturbazione. Innanzitutto si sta adagiando sull’Arco Alpino, sospinta da venti settentrionali che generano una situazione chiamata favonio a sud delle Alpi: il vento è costretto a risalire l’Arco Alpino per poi discendere più secco e riscaldato. Si parla di vento adiabatico, perché si riscalda scendendo dalle montagne e perde umidità. Ciò significa che tutti i fenomeni che si stanno verificando, ad esempio, a nord della Francia non hanno grandi effetti sulle regioni settentrionali, soprattutto nel settore centro-occidentale.

 

Temporali e grandine al Nord-Est

Diverso il discorso per il Nord-Est: qui, e non parliamo di una previsione ma di quanto sta accadendo in questo momento, l’instabilità atmosferica riesce a prodursi perché la perturbazione riesce a scendere, seppur in forma diversa, dovendo comunque attraversare un Arco Alpino che anche da quelle parti è imponente. A favorire l’instabilità contribuiscono anche le temperature pomeridiane, che superano ancora i 15°C. Nella giornata di sabato, ad esempio, abbiamo avuto diversi episodi temporaleschi sul settore orientale, in zone pianeggianti e lacustri, con grandinate fino a 2 centimetri di diametro e, in alcuni casi, anche con grandine abbondante.

Questi temporali si sono poi spostati verso sud, manifestandosi un po’ su tutta la fascia adriatica e in qualche caso anche in area tirrenica. L’aria fredda che giunge da nord, scorrendo su un Mediterraneo ancora caldo, genera infatti instabilità atmosferica. Un Mediterraneo che però tende a raffreddarsi, sia per la minore radiazione solare sia perché ora stanno giungendo i venti settentrionali.

 

L’alta pressione delle Azzorre neutralizza la perturbazione

Questa perturbazione, all’apparenza così minacciosa, secondo i modelli matematici non avrà una particolare rilevanza per l’Italia, perché da ovest si sta preparando l’alta pressione delle Azzorre, che andrà a propagarsi sulla nostra Penisola regalandoci alcune giornate abbastanza soleggiate. Tuttavia un po’ di instabilità la causerà, con precipitazioni sparse soprattutto sulle regioni del Centro-Sud: l’aria fredda stavolta si dirigerà verso i Balcani e sulle regioni meridionali si instaureranno correnti da nord-est, responsabili di instabilità atmosferica con possibilità di precipitazioni, anche temporalesche, ma a carattere sparso. Non è atteso un vero e proprio maltempo.

 

Clima mite al Centro-Sud, notti fredde in Val Padana

L’aspetto più rilevante sarà quindi l’alta pressione, che renderà ancora una volta miti i pomeriggi. Tra l’altro, le temperature sul Centro e sul Sud Italia sono già abbastanza miti e superano i 20°C in diverse aree, in particolare in Sardegna e Sicilia. Parliamo dunque di un clima molto diverso rispetto al Nord Italia, dove le temperature minime ormai scendono decisamente sotto i 10°C, portandosi mediamente attorno ai 5°C.

Così sarà anche nelle prossime notti, caratterizzate da irraggiamento e dispersione di calore notturno. Con l’alta pressione, man mano che si attenuerà la corrente di favonio che scende dalle Alpi in Val Padana, potranno formarsi foschie e qualche banco di nebbia, niente di più.

 

Un autunno variabile ma avaro di piogge

Il bollettino meteo pubblicato stamattina indica un cambiamento del tempo più avanti. Quello che si prospetta è un periodo autunnale abbastanza variabile, ma mancano le grandi precipitazioni e le vere perturbazioni capaci di attraversare l’Italia, come quella che stiamo osservando.

La spina nel fianco, in questo caso, è proprio l’alta pressione, che tornerà sulla Penisola e annullerà gli effetti di quella che poteva essere una fase piovosa. Se questo fronte fosse sceso direttamente verso sud, avrebbe probabilmente favorito la formazione di una bassa pressione sul Golfo Ligure o sull’Alto Adriatico, portando abbondanti precipitazioni grazie a importanti contrasti termici. Ma questo non succederà.

 

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