
Un veloce vortice ciclonico sta evolvendo sull’Italia, con meteo che vede riattivarsi l’instabilità al Centro-Sud. L’evoluzione di quest’area depressionaria sarà però piuttosto rapida e già Domenica 25 il bel tempo riprenderà quota, a parte ancora delle residue precipitazioni al Sud e sulle Alpi di confine, queste ultime lambite da un altro fronte in evoluzione più a nord. Quest’ennesimo impulso perturbato sarà collegato ad una tempesta atlantica, la seconda dopo quella dei giorni scorsi, con un profondo vortice in spostamento dalla Scozia alla Scandinavia.
Il rinforzo delle correnti oceaniche alle alte latitudini sarà però determinante nella nuova distensione dell’anticiclone oceanico verso il Mediterraneo Centrale. La rimonta dell’alta pressione è già pienamente in atto sulla Spagna, ma ad inizio settimana abbraccerà in modo deciso anche l’Italia. Questo promontorio anticiclonico si rimetterà di traverso contro le perturbazioni e pertanto l’autunno sarà costretto a fare un passo indietro. La durata dell’anticiclone appare però nettamente ridimensionata, alla luce degli ultimi aggiornamenti.
Il parziale affondo delle saccature in Atlantico darà infatti forza all’anticiclone solo nella prima parte della settimana, con una componente subtropicale che prenderà subito piede nei primi giorni della settimana. Ci sarà quindi la risalita di masse d’aria calde non solo sull’Italia, ma anche su gran parte dell’Europa Centro-Meridionale. L’ennesimo anticiclone non deve sorprendere più di tanto. Spesso e volentieri Ottobre somiglia ad un’espansione di Settembre, con le ottobrate divenute ormai sempre più frequenti rispetto ai periodi piovosi.
Dall’anticiclone al primo freddo in arrivo da est, con un weekend di Ognissanti dal sapore invernale
Le ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo non lasciano spazio a dubbi per i prossimi giorni, con un sostanziale dietrofront dell’autunno. Questa fase anticiclonica non comporterà tempo sempre soleggiato, in quanto il ristagno d’aria umida nei bassi strati potrà favorire localmente nebbie, foschie e nubi basse sulle pianure, sulle valli e localmente in alcune aree costiere. Nella parte centrale della settimana le infiltrazioni d’aria umida si accentueranno, in quanto l’anticiclone risulterà eroso sul suo bordo settentrionale dal flusso atlantico. Non ci saranno però particolari ripercussioni.
L’attenzione inizia ad essere invece puntata tra Venerdì 30 ed il weekend di Ognissanti, quando la drastica risalita dell’anticiclone verso la Scandinavia innescherebbe la discesa forzata di un flusso artico dal Baltico e dalla Finlandia verso l’Europa Orientale. Questo lago d’aria fredda potrebbe poi successivamente espandersi verso l’Italia, originando una bassa pressione mediterranea che potrebbe causare quindi un peggioramento. Stiamo parlando di un primo possibile assaggio d’inverno, con temperature che potrebbero scendere sino a valori diffusamente inferiori alle medie del periodo.
Il mix fra il ciclone mediterraneo e l’aria più fredda dai Balcani comporterebbe non solo un notevole crollo delle temperature, ma anche precipitazioni che potrebbero assumere carattere nevoso in montagna. La distribuzione della fenomenologia è tutta da vedere, ma per il meteo di Ognissanti l’inverno potrebbe davvero spazzare il primo colpo, molto in anticipo.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.
