Seguici su Google
Autunno che vuole diventare inverno hr
Autunno che vuole diventare inverno

Verso la stagione fredda

È trascorso ormai circa un mese dall’inizio dell’autunno astronomico e ci stiamo avviando verso il cambio dell’ora: tra sabato e domenica passeremo dall’ora legale all’ora solare. Insomma, ci stiamo dirigendo davvero verso la stagione fredda. In effetti ce ne stiamo rendendo conto anche dalle previsioni, perlomeno noi che andiamo a consultare quelle a più lungo termine, perché per ora, sino a domenica, avremo condizioni atmosferiche che possiamo definire estremamente autunnali, e ne abbiamo ampiamente parlato nei vari articoli. Ne parleremo ancora: i colleghi faranno diversi approfondimenti sull’andamento del tempo di questo mese di ottobre.

 

Un ottobre anomalo

Bisogna dire che comunque, al momento, il mese è estremamente anomalo. L’anomalia consiste soprattutto nel fatto che non sono transitate perturbazioni di origine oceanica a catena, una di seguito all’altra, ma abbiamo avuto degli intervalli con aria instabile che hanno causato precipitazioni a volte anche abbondanti, ma di carattere piuttosto limitato, cioè locale. La perturbazione più intensa è quella che sta transitando sull’Italia e che sta causando anche problemi e danni. Ormai, ogni volta che arriva una perturbazione abbastanza organizzata, si parla infatti di danni, perché avvengono eventi idrologici rilevanti.

 

Aria artica dopo i Santi

Adesso però si cambia. La settimana prossima, come abbiamo anticipato, avremo dell’alta pressione che tutto sommato non sembra avere vita lunga, e poi potrebbero aprirsi le porte, potremmo definirle così, all’aria fredda, addirittura di origine artica. Non c’è niente di così scandaloso: può capitare ai primi di novembre. Anzi, devo dire che, ad esempio, tra gli anni ’80 e ’90 questi fenomeni, appena dopo i Santi, succedevano abbastanza spesso: la temperatura scendeva drasticamente e si sentiva veramente l’arrivo dell’autunno, o meglio di quella parte della stagione autunnale che anticipava l’inverno.

Un inverno che ormai viviamo nell’incertezza, perché non c’è più l’inverno di una volta. Così, ogni qualvolta arriva una stagione invernale che somiglia perlomeno all’immaginario italiano, sembra che tutto sia tornato alla normalità e che il Cambiamento Climatico non esista più. Purtroppo le cose non stanno proprio così.

 

El Niño e l’inverno 2026-2027

L’inverno 2026-2027 sarà influenzato da El Niño. Ne avete sentito parlare numerose volte: El Niño, qualcosa di estremamente distante da noi, può generare una variabilità del Vortice Polare e non solo, anche degli altri indici atmosferici, e portarci, soprattutto nella seconda parte della stagione invernale, condizioni meteorologiche a tratti molto perturbate e anche ondate di freddo. Da solo, però, El Niño non combina un bel niente dalle nostre parti: influenza solo gli indici climatici. E questi indici, ad esempio nella prima parte della stagione invernale, parliamo quindi soprattutto di dicembre e a questo punto direi anche di parte di novembre, favoriranno il passaggio di perturbazioni da ovest.

Effettivamente, però, appare piuttosto anomala questa discesa di aria fredda per i primi giorni di novembre, appena dopo le festività dei Santi. Ovviamente è una previsione a lungo termine che si avvicina ai 15 giorni, quindi da confermare, ma viene vista da entrambi i modelli matematici. Non dobbiamo crederci ciecamente: è una linea di tendenza, prendiamone atto e poi vedremo se sarà confermata.

 

Meteo estremo e tendenze da confermare

Dobbiamo sempre ragionare in quest’ottica per quanto riguarda le previsioni a lungo termine. Se vogliamo osservarle, e noi le stiamo commentando, non c’è niente di male, soprattutto perché vi stiamo evidenziando che sono da confermare e che si tratta solo di linee di tendenza generale. Orbene, il freddo che potrebbe arrivare fa parte di un sistema di correnti figlio di una continua situazione di meteo estremo, che si traduce anche in fenomeni insoliti: in teoria non dovrebbero presentarsi in questo periodo dell’anno o quantomeno dovrebbero essere estremamente rari, eppure sembrerebbe che ci possa essere un evento freddo.

Spero solo che, come si dice sempre, le cartucce dell’inverno non si consumino precocemente, perché l’inverno è una stagione molto importante. Vederla passare mite o mitissima fa piacere sicuramente per la riduzione dei consumi di energia, ma non per l’ambiente e soprattutto non per il nostro clima.

 

Credit

Seguici su Google