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Meteo, La Niña aumenta il rischio di un lnverno 2024-2025 con ondate di gelo dalla Russia in Italia

La Niña e l’inverno 2024-2025: un maggior rischio di gelo dalla Russia

Federico De Michelis di Federico De Michelis
26 Lug 2024 - 18:05
in A La notizia del Giorno, Ad Premiere, Meteo News
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Nonostante ​ci troviamo nel pieno dell’estate, è già tempo di discutere delle⁣ possibili condizioni meteo per la prossima stagione invernale. Non possiamo prevedere con certezza come sarà l’inverno, ma ci sono alcuni indizi ⁤che suggeriscono⁢ che potrebbe essere particolarmente interessante.

 

Il ruolo di El Niño e La Niña

El ⁢Niño è noto per essere correlato al⁣ freddo ⁢siberiano, mentre La ​Niña⁣ ha dimostrato​ di avere un‍ impatto significativo sulla stessa regione,‌ causando temperature più elevate e accumuli⁢ di neve più consistenti. Un’abbondante copertura⁤ nevosa in Siberia a settembre potrebbe preannunciare un inverno ‍più freddo⁣ in Nord America e, potenzialmente, in Europa. Tuttavia, in Europa, la diffusione del freddo siberiano è mitigata dall’aumento dell’influenza oceanica.

 

Implicazioni meteo per l’Europa

La Niña tende a intensificare le correnti tropicali umide, portando​ a più depressioni atmosferiche e⁢ a meno pause dal maltempo invernale. Questo si traduce‍ in condizioni umide‌ persistenti, nevicate in montagna⁣ e periodi freddi a quote inferiori. Per quanto riguarda ⁢le precipitazioni, prevediamo un ⁤impatto​ diretto sul Mediterraneo e sull’Italia, con un⁣ aumento dei flussi umidi e possibili‍ nevicate a ‍quote basse.

 

Effetti meteo in​ Italia

L’effetto ⁢di La Niña sull’inverno italiano ‍è generalmente limitato, ma può portare a un aumento delle ⁤precipitazioni​ e della​ neve. Non esiste un⁤ collegamento⁢ diretto tra questo fenomeno e le precipitazioni ⁣locali, che sono principalmente influenzate dalle ‍depressioni e dalle dinamiche dei venti regionali.

Tuttavia, con⁣ un clima più caldo e una tendenza alla NAO ‌negativa, potremmo assistere a un aumento delle precipitazioni. Le basse pressioni ⁣nel Mediterraneo possono favorire l’arrivo di ⁣aria fredda‍ dalla Russia europea, causando nevicate improvvise e ondate di⁢ gelo in inverno.

 

Il gelo siberiano e il Burian

Le previsioni meteo indicano che il “gelo siberiano” potrebbe estendersi attorno⁢ alla settimana ​di Natale, coprendo tutta l’Europa.‌ Questo sarebbe dovuto alla ‍formazione di un forte anticiclone in Scandinavia, che porterebbe a una ⁣ulteriore diminuzione delle temperature.

Inoltre, il Mediterraneo potrebbe essere interessato da frequenti basse​ pressioni, che ‍potrebbero trascinare l’aria fredda dalla Siberia e dalla ⁣Scandinavia. Questo fenomeno potrebbe causare un’intensa ondata⁣ di ⁣gelo, con abbondanti nevicate in tutta‍ l’Italia. Queste sono solo ipotesi al momento: dovremo attendere i prossimi mesi per vedere come si sviluppano le​ condizioni meteo.

 

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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