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La Niña 2024-2025: le implicazioni sull’INVERNO fanno discutere

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
29 Lug 2024 - 19:00
in A Prima Pagina, Ad Premiere
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In questi ultimi periodi, stiamo assistendo a una significativa transizione verso una fase meteo fredda nota come La Niña. Questa fase rappresenta un cambiamento importante nel sistema meteorologico globale, influenzando vari fenomeni climatici su larga scala. Le anomalie oceaniche rivestono un ruolo centrale nel sistema meteo che coinvolge sia l’oceano che l’atmosfera, con eventi come El Niño e La Niña nel Pacifico che hanno un impatto significativo.

 

La Niña: un continuo raffreddamento

Nel mese di dicembre, si è registrato il picco delle anomalie calde nelle aree ENSO. Successivamente, c’è stato un rapido calo delle temperature oceaniche, con previsioni di un ciclo negativo per l’estate. Le recenti anomalie oceaniche indicano un raffreddamento nel Pacifico tropicale, soprattutto nelle regioni ENSO centrali e orientali, segnalando i primi segni della fase fredda chiamata La Niña. Le previsioni indicano un ulteriore raffreddamento nelle settimane e nei mesi a venire.

 

Alcuni dati

Un sostanziale processo di raffreddamento si è sviluppato anche al di sotto della superficie dell’oceano, con anomalie fredde che raggiungono profondità di circa 100-150 metri. Questo notevole raffreddamento sotto la superficie svolge un ruolo cruciale nello sviluppo di La Niña. Grazie agli alisei e alle correnti oceaniche, queste anomalie si muovono da ovest a est, emergendo in superficie nel Pacifico orientale e innescando così l’evento di La Niña.

 

Implicazioni di un evento ENSO freddo su scala globale

Generalmente, l’influenza maggiore di La Niña si manifesta durante l’inverno. Benchè le previsioni a lungo termine per l’inverno 2024-2025 non siano ancora disponibili, l’analisi dei dati storici fornisce indicazioni importanti. Tipicamente, un inverno La Niña comporta una pressione più bassa e temperature più fredde negli Stati Uniti settentrionali e nordoccidentali, mentre le regioni meridionali tendono a sperimentare un meteo più caldo e secco.

 

Pattern di pressione e temperature durante La Niña

Nei passati 40 anni, gli inverni La Niña hanno mostrato un sistema di alta pressione nel Pacifico settentrionale e un’area a bassa pressione su Canada e Stati Uniti settentrionali. Anche l’Europa centrale e meridionale sperimenta pressioni inferiori alla norma.

 

I pattern di temperatura riflettono queste deviazioni, con anomalie fredde sotto le aree di bassa pressione in Canada occidentale e Stati Uniti nordoccidentali, estendendosi fino al Midwest e a parti dell’Europa. Contrariamente, gli inverni più caldi del normale si riscontrano negli Stati Uniti meridionali e orientali.

 

Precipitazioni e nevicate: cosa aspettarsi durante La Niña

Gli inverni associati a La Niña sono generalmente più secchi negli Stati Uniti meridionali e sudorientali, a causa di una corrente a getto subtropicale indebolita. Nel contempo, maggiori precipitazioni si verificano negli Stati Uniti nordoccidentali, nei Grandi Laghi e in alcune parti del nord-est statunitense.

 

Quanto alle nevicate, La Niña aumenta il potenziale di nevicate in Stati Uniti nordoccidentali, Midwest, e alcune parti del nord-est degli Stati Uniti e del Canada orientale, grazie alla maggiore accessibilità all’aria fredda e all’umidità disponibile.

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