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Agosto peggio di Luglio? Cambiamento climatico mondiale galoppante

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Ago 2024 - 14:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Il mese di agosto 2024 ci pone di fronte a una sfida meteo di notevole complessità: potrebbe rivelarsi più caldo di luglio o, meglio, con anomalie climatiche maggiori.

La temperatura si misura con i termometri, questo è vero, ma per conoscere se fa caldo o freddo rispetto alla media, ci sono i numeri della statistica del clima, quelli ufficiali, non del cugino freddofilo o del negazionista del riscaldamento globale di turno.

 

I Centri Meteo, e abbiamo visto anche le previsioni dell’Aeronautica Militare con validità mensile, hanno rilevato la possibilità (la certezza non esiste) di segnali atmosferici che indicano una svolta appena rilevante dopo la metà del mese. Fino a quel momento, ci attendiamo calore estremo, afa opprimente e un’insopportabile canicola.

Sulla svolta ci andrei cauto, e sottolineerei come i periodi che seguono il Ferragosto negli ultimi anni hanno avuto ondate di calore sfiancanti. Questo perché dopo questo periodo dell’anno eravamo abituati ad avere la rottura dell’estate e quindi un refrigerio, con una prosecuzione della stagione estiva decisamente meno calda e afosa.

 

Osservando i modelli matematici, e quindi le previsioni meteo, emerge che avremo una leggera e temporanea riduzione della temperatura, ma non possiamo considerarlo un vero cambiamento. Un cambiamento meteo è un fenomeno serio, non una semplice diminuzione di 4-5°C. Le temperature attuali, infatti, sono nettamente superiori alla media stagionale. Addirittura, alcune località hanno misurato anche 10°C sopra la norma. Vorrei segnalare come moltissime località misurano temperature minime stravagantemente elevate, ben oltre la soglia del valore indicato come notte tropicale.

 

I segnali raccolti suggeriscono un possibile cambiamento forse significativo nella seconda metà di agosto. Fenomeni meteo simili a quelli osservati all’inizio di luglio, quando il meteo era meno caldo e si verificavano eventi atmosferici violenti, potrebbero ripresentarsi. Ed è una prova ciò che è avvenuto venerdì 2 agosto, con temporali in Piemonte, peraltro non previsti da nessun modello matematico, che hanno devastato praticamente la città di Torino con una grandinata rovinosa e chicchi di grandine anche di 7-8 cm di diametro.

 

Questi eventi estremi potrebbero essere ancora più intensi, considerando l’energia accumulata nel Mediterraneo durante l’intenso calore di luglio e della prima metà di agosto. Forse anche il resto di agosto sarà simile, in quanto anche il Centro Meteo Europeo prospetta temperature sopra la media, con una temperatura marina che potrebbe raggiungere in quasi tutto il bacino marino italiano i 30°C, valore tropicale.

 

L’energia potenziale accumulata potrebbe trasformarsi in precipitazioni particolarmente violente. Potremmo quindi assistere a fenomeni estremi, comunque localizzati, fintantoché non transiteranno delle perturbazioni e soprattutto non tornerà verso sud l’anticiclone africano lasciando entrare finalmente le correnti oceaniche nel Mediterraneo centrale e quindi in Italia, annientando le gravissime anomalie termiche e la siccità che sempre più si sta diffondendo nel nostro paese creando anche condizioni di calamità naturale.

 

La speranza è che l’estate possa concludersi dolcemente, senza i drastici cambiamenti a cui ci stiamo abituando. Ma secondo le previsioni di un po’ tutti i centri meteo, è altamente improbabile che ciò accada.

 

La dinamicità dell’atmosfera lascia spazio a possibili sorprese. In poche parole, sì, potrebbe anche irrompere nel Mediterraneo centrale una massa d’aria instabile in quota, innescando temporali con una riduzione della temperatura, ma l’estate calda rovente di agosto non terminerà. Ci aggiorneremo con ulteriori analisi meteo.

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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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