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Home A La notizia del Giorno

Meteo caldissimo, pensate. Ma potrebbe essere molto peggio

Andrea Meloni di Andrea Meloni
16 Ago 2024 - 09:15
in A La notizia del Giorno, Ad Premiere, Meteo News
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Il periodo interglaciale Mis 11C, verificatosi circa 426mila anni fa, rappresenta uno dei momenti di caldo estremo più intensi della storia terrestre. Durante questo periodo, la temperatura globale era significativamente più alta rispetto a oggi, con l’emisfero settentrionale quasi privo di ghiaccio e il livello del mare che si attestava a circa dieci metri sopra l’attuale. Questo scenario, benché simile alle previsioni future dovute al riscaldamento globale, era in realtà il risultato di fattori naturali, senza il coinvolgimento delle concentrazioni di gas serra.

 

L’innalzamento delle temperature durante il Mis 11C è stato causato principalmente dall’aumento della radiazione solare estiva, che ha portato a un riscaldamento degli oceani nelle latitudini medio-basse dell’Atlantico. Contemporaneamente, l’inclinazione della Terra subì un incremento, provocando estati più calde e prolungando la persistenza dell’acqua calda per migliaia di anni. Le correnti oceaniche, che continuavano a trasferire calore verso le alte latitudini, hanno contribuito al scioglimento delle piattaforme di ghiaccio in modo duraturo, creando così il periodo più caldo degli ultimi milioni di anni.

 

Lo studio condotto su questo periodo ha fatto uso di dati paleoclimatici raccolti da vari siti, tra cui la Grotta della Bàsura in Liguria. Questa grotta ha fornito importanti indizi grazie agli speleotemi, depositi di carbonato di calcio che si formano in stalattiti e stalagmiti. L’analisi di questi elementi ha permesso di ricostruire le variazioni climatiche di quell’epoca. I ricercatori, attraverso il carotaggio della grotta, hanno potuto studiare la deposizione del carbonato di calcio influenzata dalle variazioni di temperatura esterna, oltre a misurare la presenza di uranio e torio per determinare con precisione la datazione degli eventi.

 

Il clima estremo del periodo Mis 11C ha avuto anche ripercussioni sull’evoluzione umana. Durante questo tempo, i cicli di caldo e freddo estremo potrebbero aver forzato gli adattamenti delle popolazioni pre-neandertaliane, specialmente in Europa, dove l’impossibilità di spostarsi verso nord o sud a causa delle caratteristiche geografiche ha richiesto capacità di adattamento particolari.

 

Questo studio ha implicazioni rilevanti anche per il presente. L’analisi del Mis 11C mostra come un riscaldamento prolungato degli oceani possa causare significativi cambiamenti climatici, anche in assenza di alti livelli di gas serra. Nel contesto attuale, dove nel 2023 le temperature oceaniche hanno raggiunto nuovi record, superando quelle dell’anno precedente, le preoccupazioni per il futuro sono giustificate. Il potenziale collasso della Corrente del Golfo, fondamentale per il clima europeo, è una delle principali minacce legate al riscaldamento globale odierno, con conseguenze che potrebbero manifestarsi in meno di cento anni. Su quanto succederà ci sono varie ipotesi e sempre più studi.

 

Questo confronto tra passato e presente evidenzia come la comprensione dei fenomeni climatici estremi del passato possa offrire preziosi insegnamenti per affrontare le sfide climatiche attuali e future, soprattutto in termini di innalzamento del livello del mare e scioglimento delle calotte glaciali.

 

Credit www.sciencedirect.com/

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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