Scacco all’estate. Eh sì, il Fronte Sub-Polare, compirebbe mosse scioccanti, al di là di ogni aspettativa, con partita che potrebbe non avere storia in termini di sua sopraffazione nei confronti della stagione estiva. Fino a qualche giorno fa l’esito dello scontro si mostrava ancora in bilico, nel senso che la stagione calda sembrava ancora giocarsela, opponendo una certa resistenza agli attacchi nord-atlantici e magari riproponendosi nel corso del mese. Invece, stando agli ultimissimi aggiornamenti, ma proposti già da qualche giorno dai centri di calcolo, gli affondi nord-oceanici potrebbero essere massicci, ben strutturati e anche ripetuti, al punto da fiaccare prima e poi piegare definitivamente la resistenza del fronte sub-tropicale caldo alle latitudini Mediterranee.
Dunque, declino definitivo dell’estate 2024 e su questo sembrerebbe non esserci più dubbio. Già un significativo affondano nordatlantico si è compiuto nelle ultime ore e negli ultimi giorni, con piogge diffuse su buona parte del territorio, anche localmente abbondanti e con molte criticità al Nord, su alcune aree del Centro e della Campania, con primo apprezzabile calo termico, nell’ordine di 5/6° mediamente. Aspetto termico, quindi, già decisamente più in linea con la media stagionale e pluviometria in qualche caso anche eccedente.
Ma la svolta vera dovrebbe ancora arrivare e sarebbe sorprendente nel giro di 48 ore circa. Nella scia del solco depressionario già scavatosi dal Nord Atlantico verso i settori centrali del nostro bacino, andrebbe muovendosi nelle prossime ore un nucleo di aria piuttosto fredda proveniente dal Mare di Norvegia, il quale irromperebbe sul nostro bacino tra domani sera e venerdì, comportando un autentico shock termico sull’Italia: temperatura in picchiata addirittura di altri 10°!
Colpo di KO con estate 2024 letteralmente stroncata. Il nucleo freddo, come sovente accade con queste dinamiche, si isolerebbe poi dal flusso nord-oceanico principale, girovagando per diversi giorni tra l’Italia e le regioni dell’ex Jugoslavia e mantenendo una fase protratta di tempo diffusamente instabile, all’insegna di rovesci e temporali ricorrenti. Le piogge naturalmente non mancherebbero su tutto il paese, tuttavia, stando alle dinamiche bariche prospettate, interesserebbero con una certa predilezione, quindi in maniera più ricorrente, la Romagna, le regioni di Nordest, del medio basso Adriatico e diverse meridionali peninsulari.
Nella mappa anomalia piogge allegata e riferita ai rimanenti 20 giorni di settembre, sono bene evidenti, circoscritte con colorazione a scala di blu, le tante aree italiane che, per il resto del mese, avrebbero più piogge, anche nella misura del 20/30% in più rispetto alla media (aree in blu più tenue), fino al 40/50% in più (aree in blu più intenso). Piogge leggermente sotto media tra Ovest Toscana e settori di Nordovest, ( ma qui con deciso eccesso negli ultimi giorni), localmente sulle isole maggiori, altrove piogge in media. Il campo termico farebbe registrare un importante andamento sotto-media per i prossimi 10 giorni e su tutta l’Italia, mediamente di 2/4°, anche 5/7° sotto, per qualche fase, in Appennino e sui monti in genere, anche delle isole maggiori, fino a 7/8° in meno su Alpi centro orientali; valori poi più in media nell’ultima decade.