
Ci stiamo addentrando nella terza decade di ottobre, che riserverà ancora parecchie sorprese dal punto di vista meteo. L’attuale ciclone che sta colpendo duramente il Sud lascia spazio a una brevissima tregua dal maltempo tra il 25 e il 26 ottobre, dopodiché arriveranno nuove perturbazioni che andranno a condire il finale del mese.
Cosa aspettarsi all’inizio di novembre?
Ma cosa succederà all’esordio di novembre? I recenti aggiornamenti dei modelli matematici, in particolare quello del modello americano GFS, mostrano ipotesi decisamente più fredde per quanto riguarda i primissimi giorni del prossimo mese. In effetti, c’è la possibilità che un’irruzione fredda proveniente dal Nord Europa possa lambire l’Italia, generando un diffuso calo delle temperature e l’arrivo di precipitazioni sparse, con le prime nevicate a quote interessanti lungo l’Appennino.
Possibile ondata di freddo precoce
Questa ondata di freddo precoce potrebbe letteralmente traghettare l’Italia verso l’inverno, ma è chiaro che si tratta ancora di ipotesi a lungo termine, sebbene non del tutto prive di fondamento. Il vortice polare, infatti, subirà un graduale indebolimento nel corso dell’ultima decade di ottobre, ragion per cui è lecito aspettarsi l’arrivo delle prime vere ondate di freddo invernale su Scandinavia ed Est Europa. Una parte di questo freddo potrebbe raggiungere il Mediterraneo dopo aver valicato i Balcani, portando a un improvviso abbassamento delle temperature da nord a sud e all’arrivo di precipitazioni, soprattutto sul versante Adriatico e nel meridione.
Insomma, l’avvio di novembre potrebbe riservare la prima vera ondata di freddo tardo autunnale della stagione, che potrebbe regalare le prime nevicate in montagna, soprattutto sull’Appennino, al di sopra dei 1500 m di altitudine. Tra le varie ipotesi vi è anche quella di un’entrata del freddo più occidentale, ovvero dalla valle del Rodano, che riuscirebbe a coinvolgere anche il Nord Italia e le Alpi, dove la neve potrebbe addirittura scendere al di sotto dei 1000 m di quota nel caso in cui queste ipotesi prevalessero.
Concludendo, c’è tanta carne al fuoco per quanto concerne la prima settimana di novembre, che con buona probabilità si rivelerà molto dinamica, esattamente come il mese di ottobre.
