Super rimonta anticiclonica: dopo il passaggio invernale torna la stabilità sull’Italia
Il quadro meteo in Italia si prepara a cambiare radicalmente dopo una breve parentesi invernale. Nei prossimi giorni, l’influenza di nuovi vortici ciclonici provenienti dall’Atlantico porterà condizioni di maltempo intenso, ma questa fase instabile lascerà presto spazio a una rimonta anticiclonica che riporterà sole e temperature oltre la media stagionale.
Fase più fredda tra giovedì e sabato
Da giovedì 21 novembre a sabato 23 novembre, il clima diventerà nettamente più freddo su tutto il territorio nazionale. Le temperature caleranno bruscamente, accompagnate da fenomeni intensi, come temporali, piogge diffuse, e neve nelle regioni settentrionali.
I venti, molto forti e in alcuni casi di burrasca, colpiranno soprattutto le coste tirreniche e adriatiche, con rischi di mareggiate. Questa fase sarà accompagnata da un sensibile abbassamento delle temperature, riportando un primo assaggio di inverno su gran parte dell’Italia.
La svolta: rimonta anticiclonica da domenica
A partire da domenica 24 novembre, il campo di alta pressione inizierà a rinforzarsi sull’Italia. Questo anticiclone si estenderà progressivamente dall’Europa occidentale verso quella centrale e orientale, influenzando positivamente anche il meteo italiano. Si assisterà a un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche, con il ritorno di cieli sereni e stabilità.
Con l’arrivo dell’alta pressione, le temperature subiranno un netto rialzo, tornando a valori superiori alla media stagionale a partire dall’inizio della prossima settimana.
Una fase stabile e mite in arrivo
La nuova configurazione meteo potrebbe garantire condizioni di stabilità e sole per alemno alcuni giorni. Le temperature si manterranno elevate soprattutto durante le ore centrali della giornata, mentre le notti rimarranno relativamente fresche. Tuttavia, l’anticiclone potrebbe essere meno saldo del previsto. Secondo le ultime proiezioni dei modelli, dopo un primo tentativo delle perturbazioni atlantiche di scalfirlo sul lato occidentale, potrebbe spingersi molto a Nord lasciando scoperto il fianco orientale a nuove incursioni di aria artica.