(TEMPOITALIA.IT) Il progetto ha visto la piantumazione su larga scala di specie arboree come i salici rossi lungo il margine meridionale del deserto. Queste piante sono destinate a fungere da muro di sicurezza ecologico, interrompendo il flusso dei venti desertici e delle tempeste di sabbia, che causano danni significativi all’agricoltura della regione.
Nonostante il progetto sia stato descritto come un’impresa storica per l’umanità, non mancano le critiche. Alcuni scienziati, secondo la Royal Geographic Society del Regno Unito, hanno messo in dubbio la sostenibilità a lungo termine del programma. Le preoccupazioni includono le implicazioni a lungo termine della piantumazione di alberi non autoctoni e il rischio che una monocultura possa influenzare negativamente la fauna selvatica e rendere le foreste vulnerabili a malattie. Inoltre, vi sono dubbi sull’efficacia di queste barriere arboree nel ridurre le tempeste di sabbia.
Nonostante queste preoccupazioni, l’iniziativa dimostra l’impegno della Cina nel combattere la desertificazione, un fenomeno che trasforma terreni fertili in deserti aridi a causa di fattori naturali e attività umane, come l’agricoltura non sostenibile e la deforestazione. Questo problema è aggravato dagli effetti del cambiamento climatico e colpisce oltre il 27% del territorio cinese, influenzando circa 400 milioni di persone.
La desertificazione non è solo un problema per la Cina, ma è una minaccia globale che potrebbe interessare regioni in ogni continente, inclusa l’Europa. Studi indicano che aree semi-aride in Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Cipro, Bulgaria e Romania potrebbero trasformarsi in deserti entro questo secolo.
Un recente rapporto delle Nazioni Unite ha definito la desertificazione un “pericolo esistenziale globale”, evidenziando come il 77,6% della superficie terrestre fosse più arida nel 2020 rispetto a trent’anni fa. Nichole Barger, presidente dell’Interfaccia Scienza-Politica della Convenzione delle Nazioni Unite per Combattere la Desertificazione, ha sottolineato l’importanza di adottare soluzioni innovative e di promuovere la solidarietà globale per affrontare questa sfida, sottolineando la necessità di volontà d’azione oltre alla disponibilità degli strumenti. (TEMPOITALIA.IT)







