Gennaio 2025 vuole cominciare facendo parlare di sé. Il mese di Gennaio, notoriamente, è il più freddo dell’anno e proprio tra questa mensilità e febbraio si sono vissute le ondate di freddo e gelo più intense che hanno interessato l’Italia nell’arco della storia.
Parliamo del 2025, come mai si dice che vuole fare storia?
Il prossimo mese di Gennaio che comincerà a breve vuole far parlare da sé fin da subito prima ancora che cominci. I principali centri meteo continuano a mostrare a fasi alterne entro la fine della prima settimana del nuovo anno scenari veramente da inverno crudo non solo in Italia, ma in gran parte d’Europa.
Si parla di storia perché sarebbe storia se si verificasse un’ondata di freddo intenso o gelo sull’Italia considerando come negli ultimi anni le stagioni invernali sono trascorse, ossia tra mitezza e secco oltre che episodi invernali quasi del tutto assenti.
Si evince in modo abbastanza chiaro questa pista da gran parte dei centri meteorologici globali e, seppur ci sono delle alternanze, mostrano scenari votati comunque a un’ondata di freddo intensa.
Cosa bolle in pentola?
Ciò che bolle in pentola è una dinamica atmosferica particolarmente rara che negli ultimi anni non si è più vista e più volte è stata data quasi per spacciata. Si tratterebbe di una retrogressione di aria molto fredda di estrazione continentale che si metterebbe in marcia dall’Est Europa verso l’Italia e il Centro del continente stesso. Una situazione di questo tipo prevederebbe l’ingresso del freddo sul nostro paese dai quadranti orientali con un movimento antizonale, ossia col blocco delle correnti occidentali.
Parlare ora di quanto freddo entrerà e di dove si svilupperanno minimi depressionari da contrasto è impossibile perché prima ancora bisogna confermare l’arrivo di questa fase molto fredda da parte dei centri meteo a partire indicativamente dal 7 Gennaio.
Le prime stime ipotizzano isoterme alla quota di 850 hPa fino a -12/-16 gradi sull’Italia.