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L’Italia si prepara ad affrontare una fase di meteo estremo nei prossimi giorni, con il passaggio di fronti perturbati che porteranno precipitazioni diffuse, nevicate a quote basse al Nord Italia e un sensibile aumento dell’intensità dei venti. A partire da lunedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, si prevede un quadro meteorologico particolarmente turbolento.

 

Intensificazione dei venti e mari agitati

I venti, inizialmente di intensità moderata sui bacini occidentali, subiranno un deciso rinforzo nella giornata dell’Epifania. Raffiche da Sud, che potrebbero raggiungere i 60-70 km/h, interesseranno in particolare la fascia tirrenica centrale, con effetti rilevanti sulle coste del Lazio. Simili condizioni si prevedono anche nel Canale di Sicilia, sul Mar Adriatico e, in serata, sullo Ionio. Queste correnti intense genereranno mari molto mossi, con onde significative.

 

Venti di Libeccio e onde fino a 4 metri

A partire da martedì 7 gennaio, l’evoluzione atmosferica porterà un ulteriore rafforzamento dei venti, che ruoteranno verso Sud-Ovest. I venti di Libeccio, con forza di burrasca, soffieranno con raffiche che potrebbero toccare gli 80 km/h sul Mar Ligure e sulle coste toscane fino al Livornese. In queste aree, il mare sarà agitato, con onde alte fino a 3-4 metri.

 

Zone maggiormente colpite

Le Bocche di Bonifacio, tra Sardegna e Corsica, vedranno venti particolarmente intensi da Ovest, creando condizioni critiche per la navigazione. Nell’entroterra, l’Appennino Marchigiano-Abruzzese sarà esposto a forti raffiche di Garbino, mentre le regioni appenniniche come Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo risentiranno di una ventilazione sostenuta. Anche il Molise, la Puglia settentrionale, la Campania e la Basilicata, soprattutto nelle zone montuose, subiranno l’impatto di venti intensi.

 

Focus sulle coste tirreniche e siciliane

Lungo la fascia tirrenica centrale, specialmente sulle coste del Lazio, le raffiche potranno raggiungere velocità comprese tra 60 e 70 km/h nella giornata di lunedì 6 gennaio. Anche sul Canale di Sicilia e sul Mar Adriatico sono previsti venti forti da Sud, con condizioni marine molto difficili.

 

Burrasca ma con temperature miti su Penisola e Isole

La burrasca di vento e i mari agitati, saranno accompagnati da un tepore insolito per gennaio, soprattutto lungo la Penisola, con il Nord Italia poco interessato dall’aumento termico. In queste condizioni, la differenza, ad esempio, tra Milano e Palermo sarà eclatante durante la giornata dell’Epifania, con Palermo che sotto l’effetto di venti mitissimi potrebbe superare i 20°C, mentre Milano sotto un cielo coperto con a tratti pioviggine, potrebbe trascorrere la giornata con temperature attorno ai 5°C. Gennaio si conferma un mese dalla variabilità meteo eclatante.

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