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Questo avvio del 2025 è stato caratterizzato da condizioni meteo tranquille, grazie a un invadente campo di alta pressione frutto di un momentaneo rinforzo del vortice polare arrivato subito dopo Natale. Questa stabilità ha garantito giornate serene su buona parte della nostra penisola, ma il quadro sta per cambiare radicalmente.

 

Ora il vortice polare si sta indebolendo nettamente, e di conseguenza la corrente a getto si sta vivacizzando, favorendo scambi meridiani sempre più marcati. Non a caso, già da qualche giorno il freddo polare ha invaso l’Europa settentrionale e la Russia europea, causando temperature rigide e nevicate fino in pianura su vasti territori. Questo cambiamento è solo il preludio di un periodo più dinamico anche per l’Italia.

 

Le perturbazioni atlantiche

Nei prossimi giorni, l’attività molto vivace dell’anticiclone delle Azzorre nel cuore dell’Atlantico sarà determinante per l’arrivo di varie perturbazioni nel Mediterraneo e, soprattutto, di aria fredda da nord-est. Fino al 10 gennaio sono attese almeno due perturbazioni di origine atlantica, che porteranno un po’ di pioggia, soprattutto al Nord, ma con temperature alte a causa dei venti di scirocco e libeccio.

 

Alta pressione delle Azzorre scatenata

Tra il 10 e il 15 gennaio, l’alta pressione delle Azzorre si espanderà ulteriormente verso nord, fino a inglobare gran parte dell’Europa nord-occidentale e del Mar Glaciale Artico. Questo favorirà un afflusso di correnti fredde presenti sull’Europa nord-orientale, che troveranno la strada spianata per dirigersi verso il Mediterraneo e i Balcani, generando un netto calo delle temperature.

 

Un ciclone stazionario in Italia?

Parte di quest’aria fredda potrebbe raggiungere anche l’Italia, causando un sensibile calo termico tra il 10 e il 15 gennaio e soprattutto portando tanto maltempo, in particolare sul Centro-Sud. Questi flussi freddi nord-orientali potrebbero alimentare un ciclone stazionario sui mari meridionali, come il basso Tirreno e il Mar Ionio, per più giorni consecutivi. Questa depressione potrebbe causare abbondanti piogge e nevicate lungo l’Appennino, localmente fino a quote piuttosto basse.

 

La presenza di un vero e proprio muro anticiclonico nel cuore dell’Atlantico, a ridosso dell’Europa occidentale, potrebbe garantire un costante afflusso di aria fredda e, a tratti, gelida dai Balcani verso l’Italia. Questo fenomeno, determinato dall’alta pressione delle Azzorre, prende il nome di blocco anticiclonico ed è spesso il responsabile di lunghe ondate di freddo sulla nostra penisola.

 

La situazione resta in continua evoluzione e sarà fondamentale monitorare i prossimi aggiornamenti meteo per capire l’impatto di questa dinamica configurazione.

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