Siamo ormai alle porte del mese di febbraio, il terzo e ultimo mese dell’inverno meteorologico. L’ultimo aggiornamento dei modelli meteo ci mostra una situazione piuttosto vivace e dinamica nella prima decade del mese, forse la più propizia per l’arrivo del vero gelo dell’Est.
In effetti, nell’arco di pochi giorni, potrebbero susseguirsi masse d’aria estremamente diverse tra loro, ma tutte in grado di arrecare maltempo su tante nostre regioni. Nei primi giorni di febbraio, e in particolar modo nel weekend tra l’1 e il 2 febbraio, mezza Italia se la vedrà con un ciclone piuttosto insidioso proveniente dal Nordafrica, il quale dispenserà tanta pioggia e anche locali nubifragi.
Il ciclone Nordafricano
Saranno le regioni del Sud e le isole maggiori l’obiettivo principale di questa pericolosa perturbazione proveniente da Algeria e Tunisia: il ciclone si rinforzerà ulteriormente non appena metterà piede nei canali di Sardegna e Sicilia, dando vita a una spirale nuvolosa colma di piogge e nubifragi persistenti, che andranno a impattare soprattutto su Sardegna orientale, Sicilia meridionale, Sicilia orientale e Calabria ionica. Inoltre, entro il giorno della Candelora, il maltempo si estenderà anche a Campania, Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo. Le temperature, tuttavia, resteranno ancora piuttosto elevate, e di conseguenza la neve scenderà solo ad altissima quota lungo l’Appennino centro-meridionale.
L’arrivo del freddo dall’Est Europa
Ma il freddo, a quanto pare, non tarderà ad arrivare, poiché all’inizio della prossima settimana, ovvero dal 3 febbraio, le temperature inizieranno a precipitare su tutta la nostra penisola. Questo sarà dovuto all’irruzione di aria molto più fredda proveniente dall’Est Europa, che darà vita con buona probabilità a una lunga fase fredda all’interno del Mediterraneo.
Gelo dalla Russia?
Il modello americano GFS opta per una notevole ondata di freddo o addirittura di gelo proveniente dalla Russia, in grado di regalare nevicate a bassissima quota o anche sulle coste del Centro-Sud, soprattutto sul versante Adriatico, ovvero il settore più esposto alle freddissime correnti orientali.
Ci sono ancora tante indecisioni riguardo questa potenziale forte ondata di freddo. Pertanto, ci ritorneremo nei prossimi editoriali meteo, dove verranno chiariti tutti gli aspetti legati a questa ipotetica evoluzione climatica. Seguiteci per ulteriori aggiornamenti!