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Il meteo di questo periodo si presenta complesso e caratterizzato da una serie di contraddizioni tra i principali modelli previsionali. Nei prossimi giorni, Europa Orientale, Balcani e parte della Grecia Settentrionale saranno interessati da un’importante ondata di freddo accompagnata da neve e piogge intense. A fornire un’analisi dettagliata è stato il meteorologo Theofanis Hatzigrivas, che ha sottolineato i fattori critici di questa fase meteorologica.

L’andamento meteorologico: alta pressione e freddo intenso

Secondo le previsioni, una vasta area di alta pressione si posizionerà sull’Europa centro-occidentale, influenzando le temperature di diverse regioni. Tuttavia, l’Europa Orientale e i Balcani si troveranno sotto l’effetto di un potente getto freddo, spinto da correnti provenienti dal nord. Questa configurazione potrebbe generare forti nevicate, in particolare nelle aree montane e in alcune zone di pianura.

Hatzigrivas ha evidenziato che l’attuale situazione meteorologica è in continua evoluzione, con oscillazioni significative nell’intensità dei venti zonali. Questo fenomeno potrebbe determinare variazioni nei pattern climatici, con effetti ancora incerti su molte regioni.

Neve e pioggia: le zone più colpite

Le prime perturbazioni importanti sono attese a partire dal fine settimana, con un peggioramento significativo tra domenica e lunedì. Le piogge colpiranno inizialmente le regioni nord-occidentali della Grecia, per poi estendersi al resto del Paese. Martedì segnerà il termine del maltempo, con una concentrazione dei fenomeni nelle isole dell’Egeo meridionale.

Le nevicate interesseranno in modo particolare la Macedonia Occidentale, dove si prevedono accumuli consistenti, fino a 30-40 centimetri nelle aree montuose e collinari. Anche nelle zone di pianura delle regioni centrali, come l’Imatia, potrebbero verificarsi episodi nevosi, grazie al calo dello zero termico.

A Salonicco, si prevedono piogge intermittenti da sabato fino a lunedì, con possibili nevicate nelle aree circostanti a partire dai 300 metri di altitudine. Nelle prime ore di lunedì, la neve potrebbe arrivare temporaneamente anche in città, soprattutto nei quartieri occidentali come Kalochori.

Thodoris Kolydas e gli avvertimenti ufficiali

Il direttore dell’EMY (Servizio Meteorologico Ellenico), Thodoris Kolydas, ha invitato alla prudenza nel valutare le previsioni, sottolineando che solo uno dei quattro principali modelli meteorologici attualmente disponibili prevede nevicate significative a partire da domenica pomeriggio. Kolydas ha sottolineato che i criteri atmosferici, come le temperature a 500 e 850 hPa, sono soddisfatti per il verificarsi di nevicate a quote basse, anche se marginalmente.

Nel suo messaggio sui social media, Kolydas ha ribadito l’importanza di attendere ulteriori conferme dai modelli previsionali nei prossimi giorni. Secondo il meteorologo, una previsione più precisa sarà disponibile entro venerdì, quando sarà possibile delineare con maggiore certezza l’estensione e l’intensità dei fenomeni.

Impatti sulle regioni montuose e sui centri abitati

Le catene montuose della Grecia settentrionale, inclusa la Macedonia, riceveranno abbondanti nevicate, ideali per incrementare il manto nevoso delle piste da sci. In media, si stimano accumuli freschi di 30-40 centimetri, particolarmente nelle località sciistiche più frequentate. Anche nelle aree collinari e di bassa quota, la neve potrebbe fare la sua comparsa, specialmente nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino.

A livello urbano, le città della Macedonia Occidentale potrebbero essere le più interessate dai fenomeni nevosi, con accumuli previsti persino in alcune pianure. In altre località, come Salonicco, l’impatto sarà probabilmente più moderato, con piogge predominanti e temperature intorno ai 3-4°C, ma non si escludono episodi di neve temporanea.

Il contesto europeo e le previsioni a lungo termine

Mentre gran parte dell’Europa centro-occidentale si troverà sotto l’influenza di una vasta alta pressione, con temperature sopra la media stagionale, l’Europa orientale sarà teatro di un contrasto termico significativo. Questa configurazione potrebbe persistere anche per il resto del mese, favorendo altre incursioni di aria fredda e nuove perturbazioni.

Secondo i meteorologi, la situazione attuale non consente di fare previsioni dettagliate sul lungo termine, ma resta alta la probabilità che il resto di Gennaio sia caratterizzato da ulteriori episodi di freddo intenso e precipitazioni, soprattutto nelle regioni settentrionali e orientali dell’Europa. Hatzigrivas ha concluso invitando a monitorare costantemente gli aggiornamenti per avere un quadro più chiaro nei prossimi giorni.

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