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Nuovi Tutor 3.0 in Autostrada. Cosa fanno, differenza da Autovelox

Gian Filippo Parodi di Gian Filippo Parodi
14 Mar 2025 - 13:22
in A La notizia del Giorno, Magazine
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Tutor 3.0: come funzionano, cosa cambia rispetto ai vecchi e le differenze con gli autovelox

I Tutor 3.0 rappresentano un’evoluzione dei sistemi di controllo della velocità sulle autostrade italiane. Più precisi e difficili da eludere rispetto ai modelli precedenti, questi dispositivi non si limitano a rilevare la velocità media e istantanea, ma sono in grado di individuare anche altre infrazioni, come il transito su corsie vietate e i sorpassi pericolosi dei mezzi pesanti.

Dotati della piattaforma Navigard, che sfrutta un complesso sistema di algoritmi avanzati, i Tutor di ultima generazione verranno progressivamente attivati su 26 nuove tratte autostradali a partire dal 7 marzo 2025.

 

La tecnologia dei nuovi tutor 3.0

I Tutor 3.0 sono stati approvati con il Decreto dirigenziale n. 305 del 20 giugno 2024 e sono stati sviluppati da Movyon, società tecnologica del gruppo Autostrade per l’Italia. Il loro funzionamento si basa su una combinazione di telecamere full-HD, radar e server periferici, che trasmettono i dati a un sistema centrale in grado di distinguere tra diverse categorie di veicoli, inclusi auto, moto, camion, autobus e mezzi con rimorchio.

Grazie a questa tecnologia avanzata, i Tutor riescono a funzionare in qualsiasi condizione atmosferica, rilevando la velocità media di un veicolo tra due portali e la velocità istantanea nei punti di raccolta dati. Se il sistema rileva una velocità superiore ai limiti consentiti, interroga automaticamente gli archivi della Motorizzazione Civile e degli autonoleggi per identificare l’intestatario del mezzo.

Le violazioni vengono poi accertate dalla Polizia Stradale, che procede con la compilazione e la notifica del verbale al trasgressore. Per garantire la tutela della privacy, i dati dei veicoli che rispettano i limiti vengono immediatamente cancellati.

 

Tutor 3.0: nuove funzionalità e rilevazioni avanzate

Oltre al controllo della velocità, la nuova generazione di Tutor sarà in grado di rilevare altre infrazioni al Codice della Strada. Grazie alla piattaforma Navigard, entro il 2026, questi dispositivi potranno individuare la circolazione contromano, il transito di mezzi non autorizzati in gallerie più lunghe di 500 metri e monitorare i veicoli che trasportano merci pericolose.

Un’altra novità riguarda la capacità di identificare il tipo di carico trasportato dai mezzi pesanti, riconoscendo i codici Kemler e ONU, utilizzati per classificare le sostanze pericolose. Inoltre, il sistema è predisposto per raccogliere dati anonimizzati sul traffico, utili per analisi statistiche e gestione della viabilità.

 

Tutor 3.0 e autovelox: quali sono le differenze?

Gli autovelox sono dispositivi che misurano esclusivamente la velocità istantanea di un veicolo, sfruttando due fotocellule laser che si attivano al passaggio del mezzo. Questo sistema è efficace per rilevare infrazioni immediate, ma non è in grado di valutare un comportamento reiterato lungo un tratto di strada.

I Tutor 3.0, invece, permettono di calcolare sia la velocità istantanea che quella media, offrendo un controllo più efficace contro comportamenti pericolosi alla guida. Questo sistema riduce il rischio di sanzioni per breve superamento dei limiti, ad esempio durante un sorpasso, e incentiva una guida più sicura su tutto il percorso monitorato.

In entrambi i casi, la presenza di questi dispositivi deve essere segnalata con appositi cartelli, come previsto dalla normativa vigente. In mancanza di adeguata segnalazione, le sanzioni possono essere contestate entro 30 giorni dalla ricezione del verbale.

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