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Meteo: Marzo un anno dopo, come nel 2024? Il bello comincia adesso

Luca Martini di Luca Martini
11 Mar 2025 - 18:20
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Il meteo di marzo 2025 sembra ripercorrere fedelmente quello dell’anno scorso. Dopo un inverno anomalo, caratterizzato da temperature troppo miti e precipitazioni scarse, la circolazione atmosferica ha deciso di cambiare rotta, riportando neve abbondante sull’arco alpino.

Nel marzo 2024, dopo un’intera stagione dominata dall’Anticiclone Africano, improvvisamente la situazione si ribaltò: l’Atlantico tornò protagonista, portando piogge intense e soprattutto nevicate imponenti in montagna. Anche quest’anno, dopo un inverno che ha comunque mostrato maggiore dinamicità atmosferica, il mese di marzo si appresta a riservare precipitazioni abbondanti e neve copiosa sulle Alpi.

 

Un inverno più dinamico, ma ancora lontano dalla normalità

L’inverno 2024-2025 è stato diverso da quello precedente. Se nel 2023-2024 si parlava di un inverno inesistente, quest’anno almeno qualche irruzione fredda si è fatta sentire. Ci sono stati episodi nevosi non solo sulle Alpi, ma anche sugli Appennini e perfino sui rilievi di Sicilia e Sardegna. Tuttavia, non si è trattato di un inverno memorabile: le ondate di freddo sono state sporadiche e le precipitazioni spesso irregolari.

Ora, però, le mappe meteo indicano un nuovo cambio di scenario: anche nelle prossime settimane si prevede un periodo molto instabile, con fasi di maltempo intenso e nuove perturbazioni atlantiche. Questo significherà piogge abbondanti, ma soprattutto nevicate importanti sui rilievi settentrionali.

 

Alpi sommerse dalla neve: accumuli superiori al metro

Le previsioni indicano che le prossime perturbazioni colpiranno con maggiore intensità il Nord Italia, favorendo nevicate abbondanti sulle Alpi centro-occidentali. In alcune zone, gli accumuli potrebbero superare il metro di neve fresca, regalando finalmente un manto nevoso degno della stagione invernale.

Questa neve, seppur tardiva, rappresenta una vera e propria manna dal cielo. Da un lato, contribuirà a ripristinare le riserve idriche, dopo mesi di precipitazioni scarse. Dall’altro, darà una boccata d’ossigeno al turismo invernale, che potrà godere di condizioni perfette per lo sci e le attività in montagna.

 

Marzo turbolento, e aprile?

Se marzo 2025 continuerà a ricalcare le orme dell’anno scorso, allora ci aspettano ancora giorni di forte instabilità. La corrente atlantica potrebbe mantenersi attiva, garantendo ulteriori precipitazioni e nuovi episodi di neve in quota.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: anche aprile seguirà lo stesso schema? Se così fosse, potremmo assistere a un altro mese di meteo movimentato, con ulteriori impulsi perturbati e nuovi episodi nevosi sulle montagne.

Quel che è certo è che il meteo continua a stupire, con una primavera che potrebbe rivelarsi tutt’altro che stabile.

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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