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Meteo: ancora TANTA NEVE, le quote interessate

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
22 Mar 2025 - 15:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Ci siamo: le prossime ore porteranno con sé un’intensa fase invernale che colpirà in particolare le catene montuose dell’Italia settentrionale. Le previsioni meteo segnalano accumuli nevosi abbondanti a partire dalla serata di Sabato, con un evento raro e affascinante che coinvolgerà le Alpi: il fenomeno della neve rossa, causato dalla presenza di pulviscolo sahariano trasportato dai forti venti di scirocco.

 

Sabbia del deserto: un connubio straordinario che tingerà la neve di rosso

Una particolare configurazione meteo a scala continentale sta permettendo la formazione di un sistema ciclonico alle basse latitudini del Mediterraneo, che ha attivato un intenso flusso di aria calda e carica di sabbia proveniente direttamente dal Sahara, in particolare da Marocco e Algeria. Questo tipo di assetto barico non è inedito per l’Inverno europeo, ma si presenta in modo spettacolare quando le masse d’aria desertiche vengono inglobate nei sistemi frontali carichi di precipitazioni.

 

L’aria sahariana trasporta con sé polveri sottili che, giungendo in quota sopra il settentrione italiano, si mescolano con le precipitazioni nevose. Questo incontro tra umidità atmosferica e sabbia desertica genera la tanto scenografica quanto curiosa neve rossa, una neve che assume tonalità rossastre o giallognole in base alla concentrazione di particelle nel manto nevoso.

 

Alpi occidentali protagoniste delle nevicate più importanti

Tra le aree maggiormente coinvolte da questa ondata meteo perturbata, spiccano la Valle d’Aosta e il Piemonte occidentale, dove l’orografia favorisce lo stazionamento delle nubi cariche di neve. In particolare, tra Cuneese e Torinese, la quota neve potrebbe calare temporaneamente anche fino a 800-1000 metri, soprattutto nelle ore notturne tra Venerdì e Sabato, e nuovamente tra Sabato e Domenica.

 

La presenza di pulviscolo sahariano renderà questi episodi nevosi ancora più spettacolari, regalando una coltre nevosa colorata che difficilmente si cancellerà dalla memoria di chi frequenta le montagne in questi giorni. Le immagini che giungeranno dalle webcam alpine mostreranno scenari inusuali e affascinanti, dove la neve bianca lascia spazio a un manto tinto di colori caldi.

 

Alpi orientali: neve solo oltre i 1500-1700 metri

Meno marcata sarà l’influenza della perturbazione sulle Alpi orientali, in particolare su Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, dove la quota neve si manterrà più elevata, oscillando tra i 1500 e i 1700 metri. In queste zone, le precipitazioni saranno più intermittenti e meno abbondanti, e la neve rossa potrebbe manifestarsi solo marginalmente. Tuttavia, lungo le aree di confine dell’Alto Adige, qualche fioccata potrà comunque cadere anche sotto i 1400 metri, in presenza di rovesci più intensi.

 

Appennino: solo sporadiche nevicate oltre i 1800-2000 metri

Spostandoci verso il centro e sud della Penisola, la situazione meteo si presenta differente. Lungo tutto l’arco dell’Appennino, da quello settentrionale fino alle cime della Calabria, si prevedono precipitazioni prevalentemente piovose, con la quota neve che si attesterà tra i 1800 e i 2000 metri, escludendo quindi gran parte delle località turistiche dell’Appennino. Solo sulle cime più alte dell’Appennino abruzzese e nelle aree montuose del Molise si potranno osservare brevi episodi nevosi, ma non sono attesi accumuli significativi.

 

L’Inverno sta cedendo il passo alla Primavera

Quello atteso nelle prossime ore potrebbe rivelarsi uno degli ultimi affondi invernali significativi della stagione. Sebbene il meteo in Italia continuerà a mantenersi variabile e instabile anche durante la prossima settimana, le temperature tenderanno gradualmente ad aumentare su tutto il territorio.

 

Si iniziano infatti ad avvertire i segnali dell’avanzata della Primavera, con l’Anticiclone delle Azzorre pronto a fare capolino sull’Europa meridionale nella seconda parte della settimana. Tuttavia, per ora, il protagonista resta l’Inverno, che si presenta con un ultimo colpo di coda spettacolare, fatto di neve rossa, venti intensi, e precipitazioni diffuse che interesseranno buona parte dell’area alpina.

 

Il trasporto eolico

Il trasporto eolico di sabbia sahariana è infatti un evento che avviene più volte all’anno, ma raramente si accompagna a fronti perturbati invernali. In questo caso, l’accoppiata tra flussi meridionali caldi e umidi e aria fredda in quota ha creato le condizioni ideali per questo spettacolo meteo, che vede il deserto incontrare le montagne in una sorta di sinfonia atmosferica dalle tinte uniche.

 

Tanti venti

Il transito di questo sistema perturbato sarà accompagnato da venti di scirocco e libeccio particolarmente sostenuti, in grado di provocare raffiche fino a 70-90 km/h lungo le coste tirreniche e sui crinali appenninici. Questo comporterà anche forti sbalzi termici, con temperature notturne più alte della media al Centro-Sud e valori in calo al Nord, dove il maltempo sarà più persistente.

 

La giornata di Lunedì 24 Marzo segnerà il termine di questa intensa fase meteo, ma l’instabilità potrebbe proseguire ancora per alcuni giorni, anche se in maniera più blanda. Insomma, un periodo primaverile che davvero non smette di stupire.

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