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Home A La notizia del Giorno

Il riscaldamento terrestre potrebbe superare i 7°C entro il 2200

Andrea Meloni di Andrea Meloni
14 Apr 2025 - 11:20
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Cambiamento Climatico
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(TEMPOITALIA.IT) Secondo una serie di studi condotti da scienziati internazionali, esiste una probabilità reale che la temperatura media del Pianeta aumenti fino a 7 gradi Celsius entro la fine del XXII secolo, causando ondate di calore estreme, carestie e inondazioni senza precedenti. Questo scenario, sebbene considerato a bassa probabilità, ha comunque una possibilità di circa una su dieci, come indicato dai modelli sviluppati dal Potsdam Institute for Climate Impact Research in Germania (Ganopolski & Brovkin, 2017, Nature Climate Change).

 

I ricercatori hanno utilizzato modelli climatici estesi fino all’anno 3000, includendo feedback climatici lenti spesso esclusi dalle simulazioni tradizionali. Tra questi, il rilascio di metano e anidride carbonica da zone umide, torbiere e permafrost, tutti elementi capaci di amplificare il riscaldamento globale. Secondo Ganopolski, anche con uno scenario di emissioni moderate, la temperatura potrebbe aumentare di oltre 3°C dopo il 2200; con una maggiore sensibilità climatica, si potrebbe arrivare fino a +7°C.

 

Uno degli elementi chiave nelle proiezioni è l’equilibrium climate sensitivity (ECS), ovvero il grado di riscaldamento raggiunto quando i livelli atmosferici di CO₂ raddoppiano rispetto all’era preindustriale. Secondo il Sesto Rapporto IPCC (AR6), questa sensibilità si colloca con alta probabilità tra 2,5 e 4°C, ma scenari estremi sopra i 5°C non sono esclusi (IPCC, 2021).

Inoltre, Sherwood et al. (2020) in una meta-analisi pubblicata su Reviews of Geophysics hanno evidenziato come le code di distribuzione della sensibilità climatica comprendano anche valori superiori a 6°C, specialmente in presenza di forti retroazioni positive e gas serra persistenti.

 

Un altro fattore cruciale emerso recentemente è il ruolo delle emissioni di aerosol prodotte dalle attività navali e industriali. Queste particelle, pur inquinanti, hanno avuto un effetto raffreddante sul clima, riflettendo la radiazione solare. Con la diminuzione delle emissioni navali, è stato osservato un incremento diretto della temperatura globale, come descritto nei lavori dell’IPCC (2021) e di Clark et al. (2016) (Nature Climate Change), che hanno sottolineato la complessità degli effetti aerosolici sulla bilancia climatica.

 

I dati indicano che, anche interrompendo oggi tutte le emissioni di CO₂, esiste una possibilità del 10% che la temperatura superi comunque i +3°C entro i prossimi due secoli, a causa dei processi di retroazione già innescati. Gli studiosi ritengono che l’obiettivo di limitare l’aumento sotto i 2°C sia sempre più difficile da raggiungere, anche se non ancora del tutto irrealizzabile.

 

Fonti scientifiche citate

  • Ganopolski, A. & Brovkin, V. (2017). Climate system response to anthropogenic forcing beyond 2100. Nature Climate Change, 7(7), 437–441.
  • IPCC (2021). Climate Change 2021: The Physical Science Basis. Contribution of Working Group I to the Sixth Assessment Report.
  • Sherwood, S. C. et al. (2020). An assessment of Earth’s climate sensitivity using multiple lines of evidence. Reviews of Geophysics, 58(4), e2019RG000678.
  • Clark, P. U. et al. (2016). Consequences of twenty-first-century policy for multi-millennial climate and sea-level change. Nature Climate Change, 6(4), 360–369.

  (TEMPOITALIA.IT)

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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