Iberia rovente: fino a 40°C e rischio incendi
Le cronache meteo parlano chiaro: Spagna e Portogallo sono alle prese con un’intensa ondata di calore, accompagnata da un afflusso di aria sahariana molto calda e secca. I termometri sono saliti in molte città oltre i +35°C, con picchi vicini ai +40°C, in particolare nelle zone interne andaluse e portoghesi.
La situazione è resa ancora più critica dal rischio incendi: in Portogallo, alcune regioni sono già in stato di emergenza, complice la presenza di un’alta pressione subtropicale molto stabile, con valori al suolo superiori ai 1020 hPa e isoterme a 850 hPa tra +20°C e +22°C – temperature tipiche di piena estate, non di fine maggio.
L’Italia sotto osservazione: il caldo arriverà anche da noi?
Secondo le proiezioni più recenti del modello ECMWF, l’anticiclone africano tenderà nei prossimi giorni ad espandersi gradualmente verso est, coinvolgendo in parte anche il bacino centrale del Mediterraneo. Tuttavia, l’Italia non sarà interessata in modo uniforme da questa dinamica.
A partire da venerdì 30 maggio 2025, è previsto un rinforzo dell’alta pressione sul Centro-Sud, con temperature in aumento soprattutto nelle regioni meridionali e insulari. In particolare, Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria potrebbero registrare massime comprese tra +30°C e +32°C, in un contesto stabile e soleggiato.
Non un’ondata di calore vera e propria, ma un richiamo prefrontale
Nonostante i valori termici elevati, gli esperti sottolineano che non si tratterà di una vera ondata di caldo come quella in corso nella Penisola Iberica. Il riscaldamento sull’Italia, infatti, sarà legato a un richiamo prefrontale caldo, ovvero un afflusso temporaneo di aria calda innescato dall’avvicinarsi di una nuova saccatura atlantica in ingresso sull’Europa occidentale.
Questa dinamica porterà effetti contrastanti tra Nord e Sud: mentre il Mezzogiorno godrà di temperature sopra media, il Nord Italia resterà esposto a correnti più fresche e instabili, provenienti da nord-ovest. In particolare, saranno possibili temporali pomeridiani sulle Alpi e, a tratti, sulle zone prealpine e pedemontane.
In sintesi: Italia divisa tra caldo al Sud e instabilità al Nord
Il caldo africano che sta colpendo la Spagna non investirà in pieno l’Italia, ma i suoi effetti si faranno sentire parzialmente al Centro-Sud, dove il clima tornerà a farsi estivo nei prossimi giorni. Le regioni settentrionali, invece, vivranno una fase più dinamica e a tratti instabile, soprattutto tra il weekend e l’inizio di giugno.
Le prossime giornate, quindi, vedranno una netta differenza tra Nord e Sud, una configurazione classica della tarda primavera, in cui il Mediterraneo diventa terreno di scontro tra masse d’aria diverse.
Conclusioni: sorvegliato speciale l’anticiclone africano
Sebbene l’ondata di calore iberica non colpirà in pieno l’Italia, l’anticiclone africano resta il grande sorvegliato speciale dei prossimi giorni. La sua espansione e interazione con le correnti atlantiche determineranno se l’estate 2025 partirà con il piede giusto oppure se dovremo fare ancora i conti con instabilità e temporali, almeno nelle regioni settentrionali.
Per ora, è bene tenere d’occhio le previsioni giorno per giorno, soprattutto in vista del primo weekend meteo di giugno.