L’illusione di un respiro più fresco è già destinata a dissolversi. Dopo una breve parentesi dominata da una goccia fredda che ha attraversato l’Italia attenuando l’afa e portando temporali al Sud, il meteo si prepara a cambiare ancora, e lo fa nella direzione meno auspicabile. L’Anticiclone Subtropicale, attualmente in fase di consolidamento sulla Penisola Iberica, si appresta a espandersi verso est, risalendo la Francia e puntando dritto verso il bacino centrale del Mediterraneo, pronto a rioccupare la scena italiana.
Sulla Spagna meridionale si registrano già 42 gradi, una soglia che sembra destinata ad essere replicata e forse superata anche in Italia entro pochi giorni. La “bolla africana” non solo sta tornando, ma lo fa con caratteristiche ancora più esasperate, in linea con quella nuova normalità climatica che ormai segna le nostre estati.
Non è un’ondata, ma un sistema sempre più stabile
L’Estate 2025 sta mostrando un volto ormai noto ma sempre più spietato: non esistono più intervalli lunghi di tempo mite, e le rimonte di calore sahariano si susseguono a cadenza regolare. Un tempo era l’Anticiclone delle Azzorre a dominare con equilibrio; oggi, invece, le fiammate africane si alternano con sempre minor distanza tra l’una e l’altra.
La scorsa settimana sembrava LUGLIO inoltrato: picchi di 38-40 gradi sono stati registrati su molte zone interne del Centro-Sud, soprattutto in pianura, con condizioni meteo da piena canicola pur essendo ancora a GIUGNO. E quel caldo, per quanto già intenso, rischia ora di essere solo un antipasto.
La terza decade di giugno si preannuncia infuocata
Tutte le proiezioni disponibili puntano sul periodo compreso tra LUNEDÌ 23 e VENERDÌ 27 GIUGNO come finestra più critica. È in quei giorni che l’anticiclone africano raggiungerà il massimo della sua espansione sull’Italia, trascinando con sé masse d’aria roventi direttamente dal Sahara algerino, con isoterme a 850 hPa (circa 1600 metri) che potrebbero toccare i +25°C, un valore impressionante per il periodo.
Se queste previsioni troveranno conferma, la colonnina di mercurio potrebbe sfiorare e superare i 44-45°C in alcune delle aree interne della Sicilia e della Sardegna, in particolare nel Cagliaritano, nel Nisseno, nella piana di Catania e nel Campidano. Si tratta di scenari termici degni del mese di AGOSTO, ma che si concretizzerebbero con oltre un mese d’anticipo.
Focus sulle città roventi tra il 24 giugno e il 1 luglio
Le prime proiezioni termiche, basate sul modello matematico GFS, indicano un’ondata particolarmente intensa non solo nelle zone meridionali, ma anche su molti capoluoghi dell’Italia centrale e padana. La Valle del Tevere, la pianura toscana, l’Emilia centrale e l’entroterra pugliese saranno tra i territori più colpiti, insieme all’alta Campania e al Molise occidentale.
Tra le città dove il caldo potrebbe risultare particolarmente intenso emergono Benevento, che potrebbe raggiungere i 42°C, Firenze, Terni e Prato, stimate sui 41°C, mentre Foggia, Forlì, Arezzo e Pistoia dovrebbero toccare quota 40°C. Si profilano giornate infuocate anche per Bologna, Roma, Siena, Mantova, Modena, Matera e Caserta, con picchi intorno ai 39°C.
Più che temperature: umidità e durata aggravano il disagio
Il rischio maggiore, però, non risiede soltanto nel valore massimo raggiunto, ma nella durata dell’ondata di calore e nei tassi di umidità. Le notti non offriranno tregua: l’aria stagnante, combinata con alti valori di umidità relativa, manterrà le temperature minime sopra i 26-27°C in molte località, favorendo notti tropicali consecutive e impedendo al corpo umano di recuperare.
In queste condizioni, le grandi aree urbane come Napoli, Roma, Bari, Palermo e Cagliari, ma anche città costiere più piccole, potrebbero vedere il disagio fisiologico schizzare ai massimi livelli, soprattutto per gli anziani e per chi vive in appartamenti senza ventilazione naturale o climatizzazione adeguata.
Un Giugno da record? Tutto dipende dalla stabilità del sistema
Se l’anticiclone dovesse restare agganciato alla Penisola fino a fine mese, si aprirebbe la possibilità di battere record termici assoluti per GIUGNO. Alcuni dei valori attuali più alti per questo mese, registrati in anni recenti in città come Foggia, Siracusa, Firenze o Cagliari, potrebbero cadere. Sarebbe un altro segnale della tropicalizzazione del nostro clima, in cui la cronologia delle stagioni si sfalda sotto la pressione di dinamiche meteo sempre più sbilanciate verso l’estremo.