L’Italia è pienamente coinvolta in una circolazione piuttosto fresca settentrionale che ha preso il sopravvento nelle ultime ore, grazie anche all’azione di un vortice depressionario piuttosto strutturato, il quale ha portato diffuso maltempo soprattutto sul medio alto Adriatico, ma rovesci diffusi, ieri, anche su buona parte del Centro e localmente al Sud;
meglio al Nordovest, sulle isole maggiori e sulle estreme aree meridionali. Per il corso di oggi, il medesimo vortice avrà ancora modo di esprimersi, atrtaverso rovesci e locali temporali, in particolare sul medio Adriatico, tra Marche e Abruzzo, localmente anche su Est Umbria, Molise, Nord Puglia, Nordest Campania e qualche rovescio fino ai rilievi settentrionali della Sicilia e, localmente, della Calabria tirrenica.
A risentire meno dell’instabilità, ma anche della circolazione più fresca, per oggi, sono le aree di Nordovest e quelle tirreniche.
Rovesci mattutini ancora su alto Adriatico, tra Venezia Giulia e Friuli, ma poi qui via via in miglioramento. Entro la sera-notte, il vortice si dissiperà sulle regioni dell’ex Jugoslavia, ma rimarrà una ferita aperta in senso meridiano con azione pressoché continua di correnti mediamente settentrionali e miti, a tratti ancora fresche, verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
L’instabilità associata a queste correnti, per i prossimi rimanenti ultimi giorni di Luglio, sarà più scarsa, presente ogni tanto, ma in forma localizzata, magari di più sui rilievi Alpini centrali, su altri del Nord Appennino e qualche rovescio anche sull’Appennino calabrese e sui rilievi nord-orientali siciliani.
Nel frattempo, tra la giornata di domani, mercoledì 30 luglio, e i primi di agosto, le temperature aumenteranno un po’, mantenendosi comunque sotto le medie tipiche del periodo o, al più, verso le medie al Centrosud nella fase 1/2 agosto.
Ma proprio per l’inizio del prossimo mese, un possibile, nuovo cavo instabile nel solco depressionario meridiano, potrebbe tornare a puntare l’Italia e portare, già dai primi giorni di agosto, più rovesci e temporali sulle regioni settentrionali, poi progressivamente in affondo anche verso il Centro Sud e, dunque, anche qui con arrivo di più rovesci e temporali tra il 3 e il 5-6 agosto.
Insomma, prima settimana del prossimo mese, con poche caratteristiche estive, come da previsione, semmai con qualche fase relativamente più stabile, ma mediamente mite e, anzi, con possibili temperature nuovamente sotto media per qualche girono ancora, dopo il 2/3 agosto.
Tuttavia, indagando sulla possibile evoluzione del medio lungo termine, traspaiono, con più evidenze negli aggiornamenti mattutini ultimi, segnali di una possibile ripresa dell’alta pressione, quindi con connotazione circolatoria più tipicamente estiva anche verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
La fase più predisposta per questa nuova azione anticiclonica e più calda, andrebbe dall’8/9 agosto e verosimilmente fino verso Ferragosto.
Quindi ci sarebbe, in prospettiva, l’ipotesi del ritorno di una fase estiva, probabilmente proprio nel momento clou delle vacanze stagionali, ossia per la settimana precedente il Ferragosto e, magari, anche per il periodo di Ferragosto.
Stando ai dati ultimi, l’alta pressione protagonista di quella fase, potrebbe essere di matrice più atlantica e con massimi pressori maggiormente concentrati sull’Ovest Mediterraneo e sull’Ovest Europa.
Da queste possibili caratteristiche embrionali del nuovo schema circolatorio, poi da vedere se confermate, sull’Italia tornerebbe certamente più caldo, ma potrebbe non essere un caldo esasperato, appunto per una componente più oceanica della figura di alta.
Come è, poi, sua tipicità, l’alta pressione a componente più occidentale, potrebbe comportare aria calda in maggiore afflusso verso l’Ovest Europa e, da qui, soprattutto dalla Francia, magari in maggiore penetrazione verso i settori centro settentrionali italiani, meno verso le aree del medio-basso Adriatico e meridionali.
Nel complesso, un possibile quadro, nella settimana precedente il periodo di Ferragosto e per il periodo di Ferragosto compreso, che contemplerebbe un caldo in aumento ma, verosimilmente, nelle medie stagionali o solo localmente oltre e con surplus, magari, più evidente sul Centro Nord della penisola.
Da mettere nel conto, però, proprio per un maggiore carico di umidità portato dalle correnti più calde francesi, un possibile sviluppo di temporali convettivi, specie pomeridiani, soprattutto in prossimità dei settori alpini e prealpini ma, localmente, in sconfinamento anche a qualche pianura settentrionale;
non esclusi locali temporali, ma certamente più circoscritti, anche in Appennino. Torneremo ad aggiornarci quotidianamente sull’ipotesi del ritorno di una circolazione più calda e tipicamente estiva, sebbene disturbata da qualche possibile temporale pomeridiano di tipo convettivo, dall’8-9 agosto e verso Ferragosto. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF).