L’Italia è ancora pienamente coinvolta dalla fase fresca e instabile, a tratti perturbata, che da venerdì scorso ha interrotto il dominio quasi totale – solo parte del Nord ne è stato parzialmente immune – dell’Anticiclone Africano. Le temperature si sono rapidamente portate entro le medie stagionali ed anche sotto, con massime generalmente non oltre i 30°C, ma in qualche caso sono rimaste sotto i 25°C, come nella giornata di ieri, 28 Luglio, quando Firenze ha registrato una massima di appena 24 °C, Trieste di 23,2 °C, Rimini di 22,5 °C, Bergamo di 22 °C, Verona di 21,1 °C e Bologna addirittura di 20,5 °C, complice la giornata piovosa o ventosa.
Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici globali, come ECMWF e GFS, la fase contraddistinta da temperature miti e impulsi instabili è destinata a durare fino a circa il 5-10 Agosto, poi potrebbero giungere importanti novità.
Già tra il 5 e il 10 Agosto l’espansione verso oriente dell’Anticiclone delle Azzorre dovrebbe cominciare a portare maggiore stabilità e un primo aumento delle temperature, ma il più importante cambio di scena è atteso nella seconda decade di Agosto: tra il 10 e il 15 il promontorio azzorriano potrebbe ricevere un più connvinto supporto subtropicale e le temperature potrebbero tornare a salire in modo perentorio. Nelle aree interne del Sud e delle Isole Maggiori si potrebbe avvicinarsi di nuovo alla soglia dei 40 °C e, con l’umidità in aumento, le notti tropicali rischiano di ripresentarsi lungo le coste con minime difficilmente inferiori a 25 °C.
Secondo alcune previsioni dei modelli meteo-climatici, un nuovo cambio di scena potrebbe arrivare dopo il 20 Agosto, quando le correnti atlantiche, più umide e instabili, potrebbero riguadagnare terreno, interessando in prima battuta il Nord e favorendo un graduale ridimensionamento delle temperature anche sul resto d’Italia.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando le elaborazioni dei modelli meteo globali ECMWF e GFS.