Il meteo ci tiene sulle spine, come sempre. Stavolta si passa dalla tremenda vampata calda africana a un ribaltone degno di un film. Quaranta gradi e più, afa appiccicosa, mari bollenti e poi? Poi arriva l’Atlantico a scombinare tutto.
Già da inizio settimana si vedrà chiaramente quale sarà l’evoluzione delle cose: una saccatura fresca e dinamica si affaccerà dal Nord-Ovest europeo, puntando dritta verso le Alpi. Mentre il Nord comincerà a respirare un’aria un po’ più movimentata, il Centro-Sud resterà ancora sotto scacco della cupola africana. Ma non per molto.
Tra il 24 e il 25 luglio, lo scenario si farà interessante: una parte d’Italia sotto l’influenza africana, l’altra sotto spinta atlantica. Due mondi che si scontrano, con conseguenze che non tarderanno a farsi vedere. I temporali non mancheranno, specie su Alpi e Prealpi dove l’instabilità salirà alle stelle. Ma il vero colpo di scena sarà il crollo delle temperature, che al Sud potrebbe toccare anche i 15 gradi in meno nel giro di poche ore.
Capite bene che non si tratta del solito rinfreschino: è uno strappo netto, dettato da contrasti termici fortissimi tra aria rovente nei bassi strati e aria molto più fresca in arrivo in quota. Ed è proprio questo squilibrio a rendere l’atmosfera così esplosiva: più che il freddo o il caldo in sé, a far paura è lo shock termico, che alimenta temporali intensi, grandinate improvvise, locali nubifragi e raffiche di vento anche violente. Insomma, parliamo dello scontro dello scontro tra due masse d’aria dalle caratteristiche termodinamiche opposte e la preoccupazione per fenomeni molto intensi resta alta.
Nel cuore dell’estate, in un contesto segnato da mari troppo caldi e anomalie sempre più marcate, queste irruzioni diventano il detonatore perfetto. Non servono chissà quali configurazioni estreme: bastano i contrasti giusti, e l’atmosfera fa il resto.
Il meteo, insomma, ci racconta un’estate fatta di eccessi e accelerazioni improvvise. E anche se il caldo tornerà, lo farà su un terreno più instabile, nervoso, pronto a reagire al minimo cambio di scenario. Ma anche le ultime emissioni modellistiche parlano chiaro: per i primi di agosto ancora Atlantico, con temperature gradevoli e ventilazione sostenuta.
Ci ritorneremo
L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON .