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Tendenza meteo fine Luglio: ci sono dei rischi da conoscere

Davide Santini di Davide Santini
17 Lug 2025 - 11:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Può sembrare incredibile, ma ancora per altri giorni non avremo fasi meteo bollenti. Già questo è un successo. Impensabile supporre di passare un’intera stagione estiva senza caldo africano. Oramai è un dato di fatto. In questo articolo andremo ad analizzare se ci sono le condizioni per l’arrivo di caldo intenso entro la fine di questo mese.

 

Una precisazione

Facciamo subito un approfondimento importante. Nel mese di luglio è assolutamente normale vivere caldo estivo. Quindi se parliamo di freddo vuol dire che le temperature sono sotto media, ma non dobbiamo pensare che ci dobbiamo vestire con maglioni e giacche. Quello non accadeva neanche due secoli fa.

 

Per frescura estiva intendiamo un golfino la sera e magari dormire con finestre chiuse e lenzuolo. Già questo, se ci fate caso, è un vero e proprio successo. Soprattutto rispetto a quello che avevamo abituati a subire tra la fine di giugno e l’inizio di questo mese, con serate e nottate veramente bollenti.

 

La tendenza

Vi mostriamo questa carta. Sfrutta il modello americano GFS. Che cosa si evince? L’Italia è in una sorta di borderline. Potrebbe sentire molto calore appena a sud e soprattutto a est, mentre al suo nord-ovest refoli di aria fresca potrebbero entrare con una certa frequenza.

 

Ipotesi del modello GFS per fine mese

Questo significa che il Settentrione dovrebbe godere di temperature non eccessive e instabilità abbastanza frequente, mentre il Meridione sarebbe più ostaggio di caldo e temperature sopra le medie. Il caldo sarà sì padrone, ma non indiscusso e soprattutto la posizione dei flussi atlantici sarà tale da rendere possibile la formazione di numerosi temporali di calore e orografici.

 

Vediamo i punti di forza di questo caldo in arrivo

  1. Non ci troveremo di fronte a un promontorio severo. Per fortuna, mancherà la temibile configurazione di blocco a omega, in cui anche a lungo termine la previsione è facile. Sole e caldo a manetta.
  2. L’asse dell’anticiclone sarà da nord-ovest verso sud-est. L’Italia sarebbe quindi nel ramo ascendente, maggiormente afoso e più instabile. Se da un lato è vero che l’umidità sarà alta, dall’altro questa è una posizione che tende a sfornate temporali con più frequenza.
  3. Non avrà quote di geopotenziale estreme. Per lo meno, non in Italia o non dappertutto. Il core caldo sarà rovente, ma risulterà piuttosto a ovest. Il merito è del flusso atlantico, piuttosto deciso, che è come se scacciasse a sud il caldo estremo.

 

Il rischio fenomeni estremi

Come spesso accade in queste situazioni, non si può affatto minimizzare il rischio di fenomeni di una certa intensità. Ovviamente, stiamo parlando solo di tendenze e non certo di certezze. Sicuramente ci saranno delle zone dove verranno saltate completamente le temporali, mentre altre interessate appieno.

 

Ma comunque sappiamo che i possibili rischi di temporali molto forti sono concreti, proprio perché le condizioni predisponenti sono dettate da caldo intenso e quelle scatenanti risulteranno essere eventuali affondi di aria fredda da perturbazioni nord atlantiche. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti per sapere tutte le novità.

 

Nota di margine

Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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