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Importante ribaltone meteo a cominciare da lunedì 20. Ritornano le piogge diffuse al Nord. In questo contesto, le precipitazioni, per quanto abbondanti, non saranno ancora sufficienti per garantire la stabilità i. Le nevi alpine, d’altro canto, rappresentano un segnale positivo per l’equilibrio idrico dei prossimi mesi. Ricordiamo che ottobre è uno dei mesi più piovosi in assoluto e quindi è essenziale che riprende a piovere con vigore.

 

Va peggio in altre zone

Nelle regioni centrali e al Sud, invece, la parentesi piovosa sarà solo temporanea. L’arrivo del promontorio subtropicale africano, a cominciare da mercoledì 22, riporterà condizioni quasi estive. Al solito: cieli sereni o poco nuvolosi e un ritorno del caldo che, in alcune zone, potrà risultare persino fastidioso per il periodo.
I contrasti termici tra Nord e Sud si faranno marcati. La solita Italia spaccata in due. Mentre il Settentrione sperimenterà un clima più fresco e a tratti piovoso, il Meridione vivrà un contesto quasi estivo.

 

E sul lungo periodo?

Le prospettive a più lungo termine, secondo le proiezioni dei modelli ECMWF e GFS, lasciano intendere che anche l’ultima parte del mese potrebbe mantenere un’impronta dinamica, con ulteriori oscillazioni tra fasi miti e improvvisi ritorni di aria più fredda. Gli esperti sottolineano come la stagione finalmente stiamo mostrando un certo dinamismo. Ma in realtà mancano le piogge diffuse. Condizione essenziale del periodo ottobrino

 

Ma almeno piove bene

Nonostante la breve durata della fase perturbata, il passaggio del fronte atlantico rappresenterà comunque un momento importante, sia per l’equilibrio idrico del territorio, sia per il segnale che il clima autunnale intende dare dopo settimane di stasi.

 

Nonostante tutto…

L’arrivo delle prime piogge significative e della neve sulle Alpi segnerà dunque il ritorno simbolico della stagione. Anche se non sarà certo una nevicata di qualche centimetro a cambiare la solfa. Servirebbero intere settimane di precipitazioni diffuse per tutti. Ma per adesso non si vedono ancora con una certa sicurezza nelle tendenze meteo a medio e lungo termine.

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