
Il ritorno del caldo in Italia sembra ormai cosa fatta. Manca ancora quasi una settimana al suo ipotetico arrivo, ma i principali centri di calcolo convergono verso uno scenario che fino a pochi giorni fa appariva poco probabile. Si tratterà di caldo nordafricano, associato a intrusioni di aria sahariana dal Deserto del Sahara, innescate dal ritorno delle perturbazioni atlantiche sull’Europa. L’aumento delle temperature atteso tra il 24 e il 27 ottobre sarà una diretta conseguenza della riapertura della porta atlantica, attualmente bloccata da un esteso campo di alta pressione delle Azzorre.
Anticiclone verso il collasso
L’imponente anticiclone è dato prossimo al collasso già tra il 20 e il 21 ottobre, quando il maltempo tornerà sulle regioni del Nord. Ciò significa che sta per interrompersi la fase stabile e gradevole per il Settentrione, iniziata nei primi giorni del mese: ombrelli pronti per lunedì e martedì. La perturbazione poi attraverserà il Centro-Sud tra martedì e mercoledì, dopodiché il tempo migliorerà.
Dal 24 ottobre cambierà il copione, con un salto di qualità inaspettato. Come anticipato, il caldo africano riuscirà a imporsi di nuovo sul Mediterraneo. Una perturbazione molto intensa colpirà l’Europa centrale e occidentale, innescando un richiamo caldo diretto sull’Italia, con target più marcato al Sud.
L’apice del caldo
Le temperature aumenteranno ovunque già dal 24 ottobre, ma l’apice del caldo anomalo è confermato nell’ultimo weekend del mese, tra il 25 e il 26 ottobre. La colonnina di mercurio potrebbe spingersi fino a 28–30 °C su alcune aree interne di Sicilia e Calabria, e fino a 26–28 °C su Campania, Basilicata, Puglia e Molise.
Il caldo non dovrebbe spingersi con la stessa intensità più a Nord, dove invece saranno probabili nuvolosità più estesa e piogge con temporali, legati alle perturbazioni atlantiche. Il ritorno dell’estate sembrerebbe quindi confinato al Sud per circa tre giorni.
Non è ancora chiaro se queste giornate più calde saranno anche stabili, trattandosi pur sempre di un fronte caldo collegato a una perturbazione, potenzialmente accompagnata da venti di scirocco o libeccio. Questi dettagli andranno perfezionati con i prossimi aggiornamenti, con particolare attenzione all’evoluzione su Isole e aree costiere del Mezzogiorno.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System).
