(TEMPOITALIA.IT) Non c’è pace sul Mediterraneo. Abbiamo appena passato una botta fredda di quelle notevoli Ed eccoci pronti ancora a condizioni meteo di stampo quasi invernale. L’ennesimo ciclone riporta il freddo su molte nostre regioni.
Si tratterà dell’ennesimo impulso di aria fredda fuori stagione, proveniente direttamente dalle regioni artiche. Questa sventagliata gelida determinerà un calo sensibile delle temperature, soprattutto lungo il versante adriatico e al Sud. Ma l’elemento che preoccupa di più è questo profondo vortice di bassa pressione destinato a piazzarsi tra il basso Tirreno e lo Ionio. Potrebbe rimanere fermo per circa tre giorni, scaricando un’enorme quantità di acqua.
Dove colpirà duramente
Le regioni più esposte saranno quelle meridionali e parte del Centro. Parliamo di Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo. Come vedete, tutte le regioni orientali del nostro paese. Ci aspettiamo precipitazioni diffuse e localmente di forte intensità. Non mancheranno rovesci temporaleschi e veri e propri nubifragi.
Azione quindi. Allagamenti, smottamenti e rischio di fenomeni alluvionali sono le criticità principali. Anche perché il territorio è già fragile, provato dalle troppe piogge degli ultimi mesi. Ecco perché invitiamo eventualmente a seguire gli aggiornamenti della protezione civile della vostra regione di riferimento.

Tanta neve!
Ma oltre alla pioggia, prepariamoci a rivedere la neve sui rilievi appenninici. L’aria fredda artica farà crollare la quota delle nevicate. Sull’Appennino centrale, i fiocchi potranno spingersi anche sotto i 500 metri, con le zone esposte che verranno letteralmente subissate da badilate di neve.
Più a sud, sull’Appennino meridionale, la neve interesserà quote tra i 700 e i 1000 metri. Al di sopra dei 1200 metri, però, si farà sul serio. Precipitazioni copiose e continue formeranno un manto nevoso Le nevicate più intense colpiranno l’Appennino centrale, tra Molise e Abruzzo. I primi fiocchi arriveranno già lunedì.

L’apice del maltempo
La fase acuta è attesa però tra martedì 31 marzo e giovedì 2. In questi giorni si rischia una tempesta di neve alle quote più alte, con accumuli che potrebbero diventare eccezionali. Diamo giusto qualche numero, Si prevedono accumuli superiori ai 2 metri su alcune zone dell’Appennino abruzzese, specialmente sui versanti orientali del Gran Sasso e della Maiella.
Neve abbondante anche nell’alto Molise. E non crederete mica che il Sud si salvi? Ma certo che no. A titolo di esempio, tra Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, cadranno oltre 100 centimetri di neve, stavolta però oltre 1500-1800 metri. Condizioni meteo veramente perturbate!






