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Non c’è pace sull’Italia: ancora un ciclone e condizioni meteo PERTURBATE

Davide Santini di Davide Santini
31 Mar 2026 - 07:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Non c’è pace sul Mediterraneo. Abbiamo appena passato una botta fredda di quelle notevoli Ed eccoci pronti ancora a condizioni meteo di stampo quasi invernale. L’ennesimo ciclone riporta il freddo su molte nostre regioni.

 

Si tratterà dell’ennesimo impulso di aria fredda fuori stagione, proveniente direttamente dalle regioni artiche. Questa sventagliata gelida determinerà un calo sensibile delle temperature, soprattutto lungo il versante adriatico e al Sud. Ma l’elemento che preoccupa di più è questo profondo vortice di bassa pressione destinato a piazzarsi tra il basso Tirreno e lo Ionio. Potrebbe rimanere fermo per circa tre giorni, scaricando un’enorme quantità di acqua.

 

Dove colpirà duramente

Le regioni più esposte saranno quelle meridionali e parte del Centro. Parliamo di Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo. Come vedete, tutte le regioni orientali del nostro paese. Ci aspettiamo precipitazioni diffuse e localmente di forte intensità. Non mancheranno rovesci temporaleschi e veri e propri nubifragi.

 

Azione quindi. Allagamenti, smottamenti e rischio di fenomeni alluvionali sono le criticità principali. Anche perché il territorio è già fragile, provato dalle troppe piogge degli ultimi mesi. Ecco perché invitiamo eventualmente a seguire gli aggiornamenti della protezione civile della vostra regione di riferimento.

 

Abruzzo colpito in pieno da una quantità impressionante di precipitazioni. Potrebbe essere davvero l’apice del maltempo. Ciò non toglie che quest’ultimo possa colpire duro anche molte altre regioni adriatiche e alcune aree del Sud.

 

Tanta neve!

Ma oltre alla pioggia, prepariamoci a rivedere la neve sui rilievi appenninici. L’aria fredda artica farà crollare la quota delle nevicate. Sull’Appennino centrale, i fiocchi potranno spingersi anche sotto i 500 metri, con le zone esposte che verranno letteralmente subissate da badilate di neve.

 

Più a sud, sull’Appennino meridionale, la neve interesserà quote tra i 700 e i 1000 metri. Al di sopra dei 1200 metri, però, si farà sul serio. Precipitazioni copiose e continue formeranno un manto nevoso Le nevicate più intense colpiranno l’Appennino centrale, tra Molise e Abruzzo. I primi fiocchi arriveranno già lunedì.

 

Oltre due metri di neve tra Abruzzo e Molise! Attenzione quindi alle tormenti delle prossime 72 ore.

 

L’apice del maltempo

La fase acuta è attesa però tra martedì 31 marzo e giovedì 2. In questi giorni si rischia una tempesta di neve alle quote più alte, con accumuli che potrebbero diventare eccezionali. Diamo giusto qualche numero, Si prevedono accumuli superiori ai 2 metri su alcune zone dell’Appennino abruzzese, specialmente sui versanti orientali del Gran Sasso e della Maiella.

 

Neve abbondante anche nell’alto Molise. E non crederete mica che il Sud si salvi? Ma certo che no. A titolo di esempio, tra Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, cadranno oltre 100 centimetri di neve, stavolta però oltre 1500-1800 metri. Condizioni meteo veramente perturbate!

 

Credit

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • Journal of Climate – American Meteorological Society

  • Nature Geoscience (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: aria fredda articabassa pressioneciclone mediterraneomaltempo settimana santamodello GFSneve appenninorischio alluvionale
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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