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Brucia l’Italia, arriva il grande caldo con i primi 40 gradi

Verso un weekend del Solstizio infuocato, ma la calura insisterà anche nel corso della prossima settimana

Mauro Meloni di Mauro Meloni
16 Giu 2026 - 21:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Temperature molto elevate a partire dai prossimi giorni
Il muro dei 40 gradi si sfonderà non solo in Italia, ma in parte d’Europa

Finora giugno è trascorso senza troppi sussulti, ma ora, il meteo si appresta a cambiare volto e lo farà a brevissimo. Ci aspetta, in effetti, il ritorno in grande stile dell’Anticiclone Africano, pronto a assediare l’Italia in una cappa che si farà sempre più irrespirabile. Le temperature inizieranno a correre verso l’alto già da Mercoledì 17 Giugno, per poi raggiungere l’apice negli ultimi giorni della settimana, quando si registreranno valori a dir poco esorbitanti. La cappa di calore si preannuncia peraltro persistente.

 

Le cause della pesante fiammata africana

Da dove giungerà  tutta questa calura? Il flusso d’aria rovente sarà innescato dalla progressiva espansione di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, pronto a mettere solide radici sul bacino del Mediterraneo. Questo improvviso rinforzo dell’alta pressione cancellerà i piccoli disturbi legati all’Instabilità Atmosferica, figli delle deboli infiltrazioni d’aria fresca che abbiamo vissuto negli ultimi giorni. I temporali di calore saranno ancora possibili sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica, ma si tratterà di fenomeni molto circoscritti.

 

L’escalation delle temperature sulle varie regioni

Già a metà settimana inizieremo a sudare sul serio, toccando picchi di 37°C o 38°C in diverse località della Val Padana, specialmente tra l’Emilia e il basso Piemonte. Un caldo che si farà subito opprimente, diciamolo, anche sulle regioni tirreniche, nelle vallate interne e in Sardegna, con punte agilmente superiori ai 35°C. L’apice della calura dovrà ancora arrivare ed è infatti atteso sul finire della settimana, complice la massiccia risalita di aria di estrazione sahariana ancora più pesante.

 

Assisteremo a un’ulteriore impennata dei termometri, un balzo che ci porterà a sfiorare pericolosamente i 40°C e probabilmente a raggiungerli per davvero. Tra le città più a rischio, dove la colonnina di mercurio potrebbe abbattere questa fatidica soglia psicologica, troviamo Firenze, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Terni, Parma solo per citarne alcune. La lingua di fuoco africana investirà più direttamente la Francia, dove si raggiungeranno picchi ancora più estremi e potenzialmente da record.

 

Un caldo anomalo duro a morire

A spaventare, più che i picchi giornalieri, sarà la tenuta di questa Ondata di Calore, almeno per quanto riguarda la nostra Penisola. In una prima fase i massimi di alta pressione si piazzeranno esattamente a cavallo tra la Francia e il nord dell’Italia. Successivamente, il nucleo incandescente traslerà verso il cuore del continente, garantendo un flusso continuo verso le nostre latitudini. Lo Zero Termico schizzerà a quote siderali, spingendosi abbondantemente oltre i 4000 metri di altitudine.

 

La fase più acuta della canicola si concentrerà tra il fine settimana e l’inizio della prossima, ma ciò non significa che dopo avremo un refrigerio, visto che al momento non s’intravede una fine precisa di quest’ondata di calore che potrebbe addirittura protrarsi sin verso fine mese. Insomma, il debutto dell’Estate astronomica avverrà in un clima più agostano e la persistenza del caldo potrebbe traghettarci in uno scenario meteo simile alla proiezioni dei Centri Meteo che disegnano un quadro di luglio da vera fornace.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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Tags: caldocaldo anomaloondata di caldosolstizio d'estatezero termico
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Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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