Stiamo patendo il grande caldo, con meteo da piena estate soprattutto sulle regioni del Centro-Nord e sulla Sardegna dove le temperature toccano i valori più elevati. Stiamo parlando di scarti dalla norma anche di 7-8 gradi. Va detto che la calura più intensa colpisce ad ovest dell’Italia tra la Penisola Iberica e la Francia dove è attesa un’ulteriore escalation delle temperature. Tanti si domandano fin quanto durerà questa calura e per il momento possiamo dire che l’anticiclone subtropicale sarà davvero duro a morire. C’è la possibilità concreta di una decina di giorni con temperature costantemente molto alte, localmente verso picchi folli.
Il weekend appena iniziato è quello del Solstizio che avvia ufficialmente l’estate astronomica. Mai poteva esserci un debutto della stagione più fiammante, visto che l’anticiclone africano sta regalando scenari tipici del solleone da piena estate. Giorno dopo giorno l’apporto subtropicale calcherà sempre più la mano e convoglierà masse d’aria ancora più roventi di matrice subtropicale, con bersaglio grosso per il momento relegato ai settori iberici e francesi.
La scalata verso i 40 gradi
Sole e grande caldo ci accompagneranno anche all’inizio della nuova settimana, con temperature che isolatamente si spingeranno fino a punte di 38-39 gradi in qualche zona della Val Padana, della Toscana e dall’entroterra della Sardegna. Non mancherà qualche isolato disturbo. Nelle ore più calde assisteremo alla formazione di nubi cumuliformi lungo i rilievi alpini, capaci di scaricare temporali localmente forti, talvolta accompagnati da improvvise grandinate. Non è escludere il temporaneo sconfinamento serale dei fenomeni, in forma isolata, sulle zone pedemontane e sulle alte pianure.
Una certa instabilità colpirà anche i settori appenninici. Si tratterà di brevi acquazzoni legati al forte riscaldamento diurno, incapaci di mitigare la calura se non in modo del tutto temporaneo sulle poche zone coinvolte. Prepariamoci a giornate davvero infuocate, con anche l’afa che inizierà a salire alle stelle accentuando la condizione di disagio specie laddove non ci sarà nemmeno il sollievo delle ventilazione.
Possibile cambiamento non prima del prossimo mese
Non sembra esserci una via d’uscita fin verso fine giugno e addirittura il caldo potrebbe ulteriormente rincarare la dose nella seconda parte della prossima settimana. In questo frangente l’asse dell’anticiclone africano si sposterà dall’Europa Occidentale più a ridosso del nostro Paese, con massimi di pressione al suolo poco a nord delle Alpi. Le temperature potrebbero salire ancora e farà caldo anche al Sud. Qualche picco di 40 gradi si potrebbe misurare in Val Padana, in Sardegna e sulle regioni centrali tirreniche.
Non s’intravede, per ora, una fine precisa di quest’ondata di calore e l’anomalia vera e propria sarà legata proprio alla persistenza così prolungata di temperature così elevate. Ciò che deve sorprendere è proprio la durata, non tanto i picchi. Questo scenario, in qualche modo, sembra destinato a caratterizzare il resto di giugno. Bisogna puntare lo sguardo molto in avanti per ipotizzare un cedimento dell’anticiclone africano e l’ingresso d’aria più fresca da nord. Solo nei primi di luglio il Centro Meteo Europeo intravede quest’evoluzione che porterebbe l’auspicato refrigerio, ma al momento resta solo un’ipotesi su cui non poter fare troppo affidamento.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.