TEMPO ITALIA meteo news
    Facebook Instagram X-twitter Rss
    • Home
    • Meteo Italia
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Viaggi
    • Magazine
    • Chi Siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    TEMPO ITALIA meteo news TEMPO ITALIA meteo news
      Search
      • Home
      • Meteo Italia
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Chi siamo
      • Viaggi
      • Magazine
      • Contatti
      • Privacy
      Follow US
      Home » Pirocumulonembo, il temporale di fuoco anche in Europa
      A La notizia del GiornoA Scelta della RedazioneCambiamento Climatico

      Pirocumulonembo, il temporale di fuoco anche in Europa

      Il mega rogo della Gironda ha generato la prima tempesta di fuoco documentata in Europa: ecco cos'è il pirocumulonembo, come nasce e perché il fenomeno preoccupa sempre di più gli scienziati.

      Antonio Lombardi
      Antonio Lombardi
      Pubblicato: 30 Luglio 2026 17:20
      Condividi
      5 Min Read
      Condividi

      Contents
      • Quando il fuoco si fabbrica il temporale
        • Cosa succede quando la nube prende vita
        • La Gironda ha visto la tempesta di fuoco perfetta
        • Perché se ne parla proprio adesso

      Quando il fuoco si fabbrica il temporale

      Durante certi incendi il fuoco genera un evento che fa paura. Accade quando il calore diventa così violento da spingere in alto una colonna d’aria rovente, satura di fumo, cenere e vapore acqueo. Quella colonna sale, sale ancora, si raffredda in quota e a un certo punto, proprio come farebbe un normale temporale estivo, si trasforma in una nube gonfia e minacciosa. Solo che non è nata dall’atmosfera, è nata dalle fiamme.

      Si chiama pirocumulonembo. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) preferisce il termine tecnico cumulonimbus flammagenitus, che tradotto suona più o meno come “generato dal fuoco”. La NASA, che lo studia dal 2016, gli ha affibbiato un soprannome meno accademico e decisamente più evocativo: il “drago che sputa fuoco”. Direi che rende l’idea, no?

      E il meccanismo, in fondo, è quello di sempre: l’aria calda sale, incontra strati più freddi, l’umidità condensa. A metterlo in moto, però, non è la forza del sole di mezzogiorno, ma un rogo immenso come quello francese di questi giorni, che divora ettari di bosco. Anzi, chilometri quadrati, come è accaduto nella regione di Bordeaux.

       

      Cosa succede quando la nube prende vita

      Il guaio è che questa nube non si limita a stazionare in cielo inerme. Dentro di sé può sviluppare correnti verticali fortissime, e quando quelle correnti si scaricano generano venti erratici, imprevedibili, capaci di scagliare le fiamme in ogni direzione. In pratica il fronte del fuoco si allarga, accelera, rallenta e poi riparte da un’altra parte, senza logica apparente. È una tempesta di fuoco che viene dal cielo, terrificante e devastante.

      La nube genera persino i fulmini. Un pirocumulonembo sprigiona infatti scariche elettriche esattamente come un temporale, ma spesso senza pioggia. E quei fulmini, quando toccano terra, appiccano nuovi focolai anche lontano dall’incendio principale. Se ai fulmini aggiungiamo le braci sollevate dalle correnti ascensionali, che possono ricadere a chilometri di distanza, il rogo si autoalimenta e si moltiplica. Un incendio che diventa incontrollabile. È per tale motivo che si è parlato, salvo successiva smentita del sindaco, di evacuare l’enorme città di Bordeaux.

       

      La Gironda ha visto la tempesta di fuoco perfetta

      Ed eccoci alla notizia dell’ultimora: nel sud-ovest della Francia, nella regione della Gironda, un rogo divampato il 22 Luglio ha fatto qualcosa che in Francia non si era mai visto. Le autorità hanno confermato la formazione di un pirocumulonembo attorno alla sera del 24 Luglio: la prima volta documentata nell’intero continente. Attenzione, però: se ne era già parlato in passato, ma senza riscontri certi.

      A questo punto il fuoco è terrificante: nel bilancio diffuso alle 22:00 del 26 Luglio 2026, la Prefettura parlava di circa 42.000 ettari percorsi dalle fiamme, 220.000 persone evacuate e 2.500 vigili del fuoco impegnati, con il supporto di mezzi aerei e reparti militari. Le fiamme minacciavano da vicino Bordeaux.

      Éric Brocardi, portavoce della Federazione nazionale dei pompieri francesi, ha usato una parola che nei comunicati d’emergenza si legge di rado: “impossibilità operativa”. Tradotto dal linguaggio dei soccorsi, significa che l’incendio non poteva più essere attaccato di petto senza esporre le squadre a un rischio ingestibile. Si è passati, com’è giusto che sia, dall’attacco alla difesa. Proteggere case, strade, infrastrutture. E aspettare.

      Perché se ne parla proprio adesso

      Fino a poco tempo fa il pirocumulonembo era considerato una roba da grandi distese disabitate. Lo si osservava soprattutto nelle immense foreste della Siberia e del Canada, dove incendi incontrollabili divorano interi chilometri quadrati di bosco e trovano, in condizioni meteo eccezionali, il carburante perfetto: siccità prolungata e caldo estremo. L’Australia resta il caso di studio più ricco: nel registro nazionale figurano 144 eventi dall’inizio dell’era satellitare, di cui ben 135 dopo il 2003.

      E qui sta il punto che preoccupa gli scienziati. Diversi studi collegano la crescente frequenza di questi fenomeni al Riscaldamento Globale: più instabilità atmosferica, vegetazione sempre più secca, ondate di calore più intense e ravvicinate. Ingredienti che, mescolati, rendono possibili “tempeste di fuoco” anche dove non se n’erano mai viste. La verdissima e oceanica Gironda ne è la prova più recente.

      Nessuno può prevedere con precisione dove nascerà il prossimo drago di fuoco, ovvero il pirocumulonembo. Ma capire in anticipo come si comporta può aiutare a prevenire nuove tragedie.

       

      Credit

      • NASA
      • World Meteorological Organization
      • Copernicus Atmosphere Monitoring Service
      • Associated Press
      • NOAA
      Seguici su Google News
      Share This Article
      Facebook Copy Link Stampa
      OGGI: Grandine e Nubifragi: poi il caldo asfissiante sino a Ferragosto
      Meteo News
      Caldo tropicale fino a 42°C. Temporali e Grandine, ecco dove
      Meteo News Zoom
      Il salvataggio dal caldo infernale è in questa foto
      Meteo News Zoom
      Terremoti e vulcani: perché continuiamo a costruirvi città nel pericolo
      Magazine

      Tempoitalia.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Privacy
      • Privacy
      Seguici
      Facebook Instagram X-twitter Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?