Negli ultimi dieci giorni, quindi, sostanzialmente, per il corso della seconda decade di Settembre, la temperatura è calata su tutto il Mediterraneo centrale e sull’Italia, ma si tratta di una diminuzione rispetto ai valori particolarmente spinti della prima decade del mese: non dimentichiamo, infatti, che il quadro termico è stato dichiaratamente estivo dall’1 al 10 Settembre e un po’ su tutta Italia, con valori fino a 6/7°C sopra media, specie sulle aree del medio e basso Adriatico e sui relativi settori appenninici, e con punte massime fino a 37/38°C in pianura. Dunque, da diversi giorni, l’andamento termico si è accostato maggiormente ai valori tipici del periodo, mantenendosi, tuttavia, ancora di qualche grado sopra in via generale.
Siamo, però, alla vigilia di una svolta che si annuncia piuttosto significativa sotto il profilo delle temperature, sebbene in maniera più evidente su una parte circoscritta di territorio e non ovunque.
Il quadro barico vira verso un assetto meridiano
Il quadro barico evolverà in maniera repentina, nelle prossime 24-48 ore, verso un contesto di tipo meridiano: alta pressione in potenziamento sull’Europa occidentale, con massimi tra la Spagna settentrionale, la Francia occidentale e il Golfo di Biscaglia, ma con promontorio che punterà il Regno Unito e il Mare del Nord e, di converso, con “sgonfiamento” barico sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, ove, via via, si porranno i margini orientali anticiclonici.
Va da sé che lungo i bordi est della struttura anticiclonica trovino, via via, strada spianata correnti relativamente fredde di matrice scandinava e baltica, in discesa progressiva fino alle latitudini mediterranee. Entro Martedì 22 Settembre si compirà questa manovra meridiana e, dunque, da quella data, sull’Italia inizieranno ad affluire correnti da nord sempre più fresche.
Il crollo termico e i settori più esposti
I settori più esposti alla circolazione settentrionale saranno quelli del medio e basso Adriatico e i relativi comparti appenninici, e sarà proprio su queste aree che si paleserà il calo più brusco, quantificabile, rispetto ai valori di oggi e ancora di domani, anche nella misura di 8/10°C in meno, localmente. Il crollo termico, naturalmente, si avvertirà un po’ ovunque sull’Italia, con valori un po’ su tutti i settori di qualche grado sotto norma, mediamente da 2 a 4°C sotto, magari verso norma solo sul medio e alto Tirreno, sulla Toscana, sull’estremo nord-ovest del Lazio e su qualche angolo del Nord-Ovest; potranno rimanere leggermente sopra media soltanto sulla Sardegna centro-occidentale.
La fase in cui l’aria freddina da nord si farà sentire di più sarà tra Martedì 22 pomeriggio e fino a tutta la giornata di Mercoledì 23, fase nella quale, per di più, si attiveranno anche apprezzabili venti settentrionali, specie sui settori e sui bacini adriatici e sui rilievi appenninici, ma anche sul resto dei bacini centro meridionali e localmente sulle coste di queste medesime aree.
Il nucleo instabile e le piogge sul Centro Sud
Un lieve e velocissimo aumento termico potrà seguire nella giornata del 24, poiché, nel frattempo, in seno a correnti settentrionali tese, ma anche abbastanza sterili in termini di instabilità, quindi con tempo freddino sì, ma in prevalenza asciutto, potrà inserirsi un nucleo instabile in quota in direzione dell’Italia.
Esso potrà attivare rapide correnti occidentali un po’ più miti, precedenti il nucleo e tali da giustificare un temporaneo aumento termico generalizzato per il 24, ma anche più umide, quindi con arrivo di piogge al Centro per la medesima giornata. Per Venerdì 25, invece, il nucleo instabile settentrionale attraverserà il Centro Sud, con nuovo apprezzabile calo termico, specie su questo settore italiano, e piogge più estese e diffuse su tutto il Centro Sud, anche di una certa consistenza, localmente, sul medio e basso Adriatico e al Sud, qui di più sulla Calabria, sulle coste del basso Tirreno e su quelle ioniche.
Le correnti settentrionali nuovamente più freddine, con valori sotto media, insisteranno anche per la giornata successiva, di Sabato 26, ma in un contesto via via più asciutto al Centro e sulla Campania, con locali rovesci residui sul medio e basso Adriatico e sulla Sardegna orientale, ancora piogge di una certa consistenza sulla Lucania, sulla Calabria e sul nord e centro-est della Sicilia. La seconda azione più fredda legata al nucleo instabile non interesserà il Nord e l’alto Tirreno, dove le temperature aumenteranno dal 25 e dove il tempo si manterrà in prevalenza asciutto.
Il ritorno dell’alta pressione verso fine mese
Da Domenica 27, tornerà ad aumentare la pressione da ovest, con temperature in generale aumento, via via anche un po’ sopra le medie del periodo su tutto il Paese e con tempo migliore in via generale verso fine mese, salvo più nubi e disturbi con rovesci sulla Sicilia orientale, sulla Sardegna orientale e sulla Calabria ionica meridionale.
Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).