Non piove seriamente in Italia da diverse settimane, poiché manca la materia prima, ovvero le perturbazioni atlantiche. Tutta colpa del solito anticiclone africano, che ha ripreso pieno possesso dell’Italia, addirittura di tutta l’Europa centrale fino alle porte della Scandinavia, dando vita ad un immenso muro che le perturbazioni non sono in grado, al momento, di scalfire.
Anticiclone africano dominante
Quantomeno non sono presenti temperature estreme in Italia: quel caldo afoso, opprimente e fastidioso che ha interessato lo Stivale per tutta l’estate è ormai un lontano ricordo, ma nonostante questo siamo pur sempre in un contesto di sopra media specie al nord e sul medio-alto Tirreno, dove si registrano ancora punte di 30 °. Parliamo pur sempre di temperature estive.
Quando cambierà la situazione?
Ma quando cambierà la situazione? La brutta notizia è che fino al termine della settimana le piogge non si vedranno quasi in alcuna località italiana, se non rarissime precipitazioni sporadiche di poco conto.
Le perturbazioni, infatti, non saranno ancora in grado di raggiungere l’Italia e tutt’al più si fermeranno tra la Spagna, la Francia e la Gran Bretagna, dove non escludiamo locali fenomeni estremi, come ad esempio il violento temporale che si sta abbattendo su Montpellier, sulla bassa Francia.
Anche l’inizio della prossima settimana sarà stabile
Anche l’inizio della prossima settimana, quando saremo ormai al 5 ottobre, il tempo sarà altamente stabile su gran parte d’Italia. L’anticiclone faticherà a schiodarsi dal Mediterraneo centrale.
Per un cambiamento un po’ più marcato delle condizioni meteo bisognerà aspettare metà della prossima settimana, ovvero il periodo compreso tra il 7 e l’8 ottobre.
Ci sarà effettivamente ancora parecchio da attendere, ma quantomeno in quella finestra temporale i principali modelli meteo cominciano ad intravedere maggior dinamicità con un arretramento e indebolimento dell’anticiclone e l’arrivo di qualche veloce perturbazione atlantica.
Spicca lo scenario del modello europeo
Tra i vari scenari instabili spicca quello del modello europeo, che quantomeno indica l’arrivo di una perturbazione abbastanza vigorosa tra il 7 e il 10 ottobre.
Una perturbazione alimentata da aria fresca nord-europea che, oltre a un calo della temperatura, porterebbe anche un forte guasto del tempo da nord a sud.