
Gli ultimi rovesci della veloce perturbazione, che nelle prossime 12-18 ore completerà il suo transito sulla nostra Penisola, lasceranno campo libero all’alta pressione in rinforzo. L’anticiclone non si limiterà all’Italia: si estenderà su gran parte del nostro Continente. A metà settimana le temperature torneranno a salire, con punte termiche più vicine alla prima parte di Settembre che alla metà di Ottobre. In alcune città i termometri arriveranno a sfiorare i 28°C.
Il meccanismo è quello classico dell’anticiclone subtropicale che si distende sul Mediterraneo. L’aria in quota scende lentamente verso il suolo (in gergo si parla di subsidenza), si comprime e si riscalda, perdendo umidità lungo il percorso. Ne deriva un’atmosfera stabile, con cielo sgombro e venti deboli, la condizione ideale per lasciar lavorare il sole nelle ore centrali.
Il sole di Ottobre, va detto, non è più quello di Agosto. I raggi arrivano più inclinati e le giornate sono di qualche ora più corte rispetto al pieno dell’estate. Eppure, con una massa d’aria mite in quota, bastano poche ore di irraggiamento pieno per spingere le massime ben oltre la norma del periodo.
Questo scenario arriva dopo un mese già molto caldo. Secondo il servizio europeo Copernicus, Settembre 2026 è stato il terzo più caldo mai registrato sulla terraferma europea. La media è stata di 16,26°C, con un’anomalia di 1,54°C rispetto al trentennio 1991-2020, accompagnata da condizioni secche estese anche a parte dell’Italia.
Notti fresche e pomeriggi quasi estivi
Di notte le inversioni termiche porteranno valori anche pungenti sulle pianure e nelle vallate incassate dell’Appennino. Basterà però il sole per vedere i termometri salire verso temperature ben al di sopra della media del periodo.
Normalmente l’aria si raffredda salendo di quota, di circa 6,5°C ogni 1.000 metri. Con l’alta pressione e le notti serene, invece, il terreno disperde calore verso lo spazio e raffredda l’aria a contatto con il suolo. Quest’aria fredda, più densa, scivola lungo i versanti e ristagna nei fondovalle e sulle pianure. Si forma così uno strato freddo coperto da aria più mite: all’alba, chi abita in collina a qualche centinaio di metri di quota può avere valori più alti di chi vive in pianura. Nelle zone più umide, soprattutto la Pianura Padana, al mattino non mancheranno foschie e banchi di nebbia, che si dissolveranno nel corso della mattinata.
Sul fronte dei fenomeni non ci sarà nulla da segnalare: il gigante stabilizzante farà piazza pulita di nubi e piogge da Nord a Sud. Il vero tema della settimana sarà quindi l’escursione termica giornaliera, cioè la differenza tra temperatura minima dell’alba e la massima del pomeriggio, che in molte località sarà marcata. Le condizioni sono quelle tipiche di una Ottobrata: giacca al mattino, maniche corte nelle ore centrali nelle zone più soleggiate.
Le città più calde fino a Sabato 18 Ottobre
Fino a Sabato 18 Ottobre, il capoluogo più caldo sarà Aosta, con 28°C (parliamo per tutte le città di temperatura estrema stimata). È un valore notevole per una conca alpina a quasi 600 metri di quota. Seguono con 27°C Olbia, Palermo, Cagliari e Sanluri. A 26°C si fermeranno Catania, Tortolì, Grosseto, Messina, Siracusa, Villacidro, Napoli e Oristano.
Le Isole Maggiori dominano quindi la parte alta della classifica. La Sardegna e la Sicilia del Sud Italia beneficiano infatti di un mare ancora tiepido e di un’esposizione diretta all’aria più mite.
Il gruppo dei 25°C è ampio e vario. Comprende Carbonia, Reggio di Calabria, Trapani, Terni, Savona, Agrigento, Sassari, Firenze, Taranto, Iglesias, Prato, Pistoia e Salerno.
A 24°C troviamo Caserta, Livorno, Arezzo, Benevento, Imperia, Lucca, Nuoro, Crotone, Genova, La Spezia, Latina, Sondrio, Trieste, Roma e Viterbo. Spiccano Sondrio, in piena Valtellina, e Trieste: il tepore pomeridiano raggiungerà anche il Nord-Est e le vallate alpine più soleggiate.
Massime di 23°C sono attese a Pisa, Ragusa, Ascoli Piceno, Rieti, Siena, Frosinone, Massa, Trani, Bari, Caltanissetta, Isernia, Pescara e Carrara.
Dove il tepore sarà più contenuto
Il gruppo dei 22°C è il più numeroso. Ne fanno parte Barletta, Bolzano, Verbania, Trento, Cosenza, Foggia, Lanusei, Asti, Parma, Reggio nell’Emilia, Tempio Pausania, Ferrara, Modena, Avellino, Lecco, Ravenna, Vicenza, Rovigo, Ancona, Gorizia, Perugia, Como, Mantova, Padova e Pordenone.
Si fermeranno a 21°C Alessandria, Bologna, Catanzaro, Cuneo, L’Aquila, Pesaro, Torino, Venezia, Rimini, Teramo, Verona, Biella, Forlì, Piacenza, Vercelli, Cesena, Treviso, Cremona, Lecce, Milano, Novara, Belluno, Brindisi, Monza, Andria, Pavia, Udine, Chieti, Vibo Valentia, Brescia e Lodi.
Molte città della Pianura Padana compaiono in questi due gruppi. Qui le foschie del mattino e l’aria fredda accumulata nei bassi strati rallenteranno il riscaldamento, e le massime arriveranno più tardi e meno alte.
Più in basso troviamo Matera, Varese, Bergamo ed Enna con 20°C, poi Campobasso, Macerata e Fermo con 19°C. Chiudono Urbino e Potenza con 18°C: sono centri dell’interno a quote più elevate, dove l’aria resta più fresca anche nelle ore centrali.
Sono comunque valori superiori alla media di metà Ottobre su quasi tutto il territorio. Nei prossimi giorni conviene vestirsi a strati: un capo pesante per l’alba e la sera, abiti leggeri per il pomeriggio. Per la tenuta dell’anticiclone e i possibili cambiamenti nel fine settimana, rimandiamo al nostro approfondimento sull’evoluzione dopo venerdì.
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