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Area ciclonnica verso Italia. Conferme da GFS ed ECMWF.

Una domenica ancora da fine estate

Il fine settimana si chiude con un clima che di autunnale ha ben poco. Oggi pomeriggio le temperature hanno toccato i 28-29°C in diverse zone d’Italia, valori da fine Agosto più che da inizio Ottobre. In Sardegna, anche oggi si va in alcune aree anche sopra i 30°C. Solo le notti, ormai lunghe, ricordano la stagione in corso, con un raffreddamento marcato che si farà sentire anche nelle prossime ore.

Domani, Lunedì 5, e Martedì 6 Ottobre l’alta pressione manterrà ancora il controllo: tempo stabile, cielo in prevalenza sereno e temperature sopra la norma. Sono però le ultime 48 ore di questa “estate ottobrina”, perché da metà settimana lo scenario sul Mediterraneo cambia passo, come già emerso nell’analisi sull’anticiclone in crisi dal 7-8 Ottobre.

 

L’alta pressione si spezza in due

Il segnale del cambiamento è arrivato prima dalle proiezioni a lungo termine e solo in seguito dai modelli matematici deterministici, che oggi confermano la stessa dinamica. L’anticiclone si dividerà in due tronconi: uno si sposterà verso l’Europa orientale, l’altro resterà ancorato al Vicino Atlantico. Tra i due si aprirà una vasta lacuna barica, un corridoio di pressioni basse e livellate attraverso il quale aria più fresca e instabile potrà raggiungere la Penisola.

A rendere la fase delicata è il mare: le acque del Mediterraneo restano insolitamente calde dopo settimane di alta pressione e, al primo contatto con correnti più fresche, possono innescare temporali anche forti. Le aree di Ponente sono le più esposte a questo contrasto, lo stesso che in autunno alimenta spesso gli episodi di maltempo più intensi.

 

Da Mercoledì 7 piogge anche abbondanti

Le anomalie settimanali calcolate da ECMWF nell’ambito del programma europeo Copernicus indicano per il periodo dal 5 all’11 Ottobre precipitazioni superiori alla norma su tutta l’Italia. Su questo i modelli matematici concordano: tra Mercoledì 7 e Venerdì 9 Ottobre una struttura depressionaria si formerà a ridosso della Penisola e riporterà le piogge e temporali su gran parte del territorio, inizialmente in forma moderata. Il nodo riguarda cosa accadrà subito dopo.

Il modello matematico americano GFS disegna un peggioramento rapido, con piogge e temporali sparsi che in ogni località non dovrebbero durare più di mezza giornata. Il modello matematico europeo ECMWF, nella sua corsa deterministica, propone invece una saccatura profonda con un minimo di bassa pressione centrato sul Nord-Ovest: da Sabato 10 a Martedì 13 Ottobre le precipitazioni sarebbero quasi ininterrotte, con accumuli tipici delle fasi di maltempo più violente dell’autunno. Il surplus di pioggia previsto per la settimana va nella stessa direzione, ma una soluzione così estrema richiede cautela e conferme dalle prossime emissioni. Resta quindi confermata la svolta stagionale tra l’8 e il 10 Ottobre.

 

Metà mese: la pioggia scivola verso Adriatico, Sud e Isole

Sulla seconda settimana le due letture trovano un punto d’incontro. Per il periodo dal 12 al 18 Ottobre le proiezioni di ECMWF prevedono un temporaneo rinforzo dell’alta pressione tra il Vicino Atlantico e l’Europa occidentale, che spingerà le piogge più abbondanti verso il versante adriatico, il Sud e le Isole Maggiori. È lo stesso schema che GFS anticipa già dal 10 Ottobre: fenomeni concentrati sulle regioni del Sud Italia e su parte del Centro, mentre al Nord l’ingresso di correnti secche da nord-ovest porterebbe una pausa temporanea.

Dal 13 Ottobre, secondo il modello matematico americano, sull’Italia si ristabilirebbe una lacuna barica, senza perturbazioni organizzate né anticicloni: giornate grigie, uggiose e fosche, con qualche pioggia sparsa. Un quadro coerente con le precipitazioni in media previste sul resto della Penisola, senza deficit importanti. In questa finestra si inserisce anche l’ipotesi di una possibile irruzione artica a metà Ottobre, con un calo deciso delle temperature.

 

Ultima decade: torna in gioco il Nord-Ovest

Tra il 19 e il 25 Ottobre il Mediterraneo resta più piovoso del normale. Le anomalie positive interessano il Centro-Sud Italia, le Isole e di nuovo il Nord-Ovest, l’area che ECMWF indica come la più colpita già nel primo affondo. Sul resto della Penisola le precipitazioni restano in linea con la climatologia del periodo. Ma qui ci sarebbe da osservare una novità. Gli ultimissimi aggiornamenti di entrambi i modelli matematici prospettano aria fredda verso l’Europa, ma è una previsione totalmente da confermare.

La prima decade di Ottobre segna così il passaggio da un lungo dominio anticiclonico a un regime più dinamico, con piogge frequenti e un mare ancora caldo pronto ad amplificare i fenomeni. Le prossime corse dei modelli matematici diranno se il peggioramento di metà settimana sarà un episodio breve o l’inizio di una fase di maltempo severo sul Nord-Ovest.

 

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