
Perturbazione atlantica ancora attiva sull’Italia
Il modello matematico europeo ci propone una linea di tendenza per i prossimi giorni. Nella giornata odierna di Mercoledì avremo ancora il transito della perturbazione che sta provocando precipitazioni intense soprattutto al Nord-Ovest, ma la situazione meteorologica è peggiorata anche sulle regioni orientali, con temporali sulle regioni tirreniche. Insomma, il quadro è piuttosto complesso: siamo sotto una Bassa Pressione alimentata da una perturbazione robusta proveniente da ovest, che ha causato anche dei nubifragi.
La giornata di oggi vedrà quindi ancora fenomeni di instabilità marcata, anche perché saremo sotto una Bassa Pressione abbastanza profonda per il periodo, centrata stavolta sul Nord Italia. Scenderà inoltre da nord aria più fresca, che si percepirà soprattutto a partire da Venerdì 23 con un bel calo termico diffuso.
Tempeste sulle Isole Britanniche e sul Mare del Nord
L’afflusso fresco sarà pilotato da una Bassa Pressione, un vero e proprio ciclone che interesserà le Isole Britanniche, dove Venerdì si abbatterà una tempesta extratropicale che coinvolgerà anche la Francia; ne abbiamo già parlato in altri bollettini meteorologici. La tempesta si porterà poi verso est, interessando tutte le regioni del Mare del Nord con venti violentissimi, che potrebbero superare abbondantemente i 100 km/h.
Un nuovo peggioramento è atteso, sempre sulle Isole Britanniche, nella giornata di Sabato, con una tempesta particolarmente violenta, questa volta però concentrata sulla Scozia e sulle Isole Orcadi e Shetland.
Tempo variabile in Italia e quota neve in calo sulle Alpi
La situazione meteorologica avrà un impatto anche sull’Italia, con una Bassa Pressione secondaria che vedrà il transito di sistemi di instabilità atmosferica. L’Alta Pressione delle Azzorre, sino a Domenica, sarà molto distante dal nostro Paese: avremo quindi condizioni di instabilità marcatissima, con una situazione tale che è difficile localizzare i fenomeni ora per ora e fare previsioni meteorologiche molto puntuali. Le previsioni giorno per giorno cambieranno continuamente, e ve ne renderete conto dalle applicazioni meteo che avete sullo smartphone. Il tempo resterà molto variabile: meglio tenere con sé un ombrello per improvvisi rovesci di pioggia.
Attenzione: a partire da Venerdì ci sarà un calo della quota neve sulle Alpi, che scenderà anche sotto i 1500 metri, ma soprattutto verso il confine, perché le regioni settentrionali saranno protette dall’arco alpino. Questa circostanza si ripresenterà anche più avanti nel tempo, quando, dopo una fase anticiclonica, dovrebbe giungere una perturbazione da nord a portare aria fredda e un peggioramento soprattutto al Centro e al Sud Italia, ma ormai saremo verso Ognissanti e i primi giorni di Novembre.
Settimana prossima: torna l’Alta Pressione
Tornando alla linea di tendenza, e si tratta solo di una linea di tendenza, per la prossima settimana i vari modelli matematici vedono un’espansione dell’Alta Pressione delle Azzorre, addirittura centrata sull’Italia verso metà settimana, con un aumento diffuso della temperatura e quindi una situazione meteorologica di nuovo più mite. Successivamente però tutto cambierà, perché nel mese di Novembre le alte pressioni generalmente non vanno considerate di lunga durata.
Inizio Novembre, irruzione di aria artica
Per i primi giorni di Novembre si prevede infatti un fortissimo anticiclone a ovest delle Isole Britanniche e un ciclone tra la Scandinavia e le regioni germaniche, che andranno a pilotare verso sud aria fredda, molto fredda rispetto a quanto dovrebbe accadere in questo periodo dell’anno. Ne potrebbe derivare una fase con temperature decisamente sotto la media, ma siamo ancora molto distanti. In sostanza è prevista un’irruzione di aria artica, e generalmente queste condizioni comportano instabilità atmosferica marcatissima soprattutto sulle regioni centro-meridionali, con grandinate e persino gragnola sino a quote di bassa montagna.
Stiamo ovviamente andando verso previsioni a lunghissimo termine, ma una linea di tendenza è sempre utile conoscerla. In sintesi, un Autunno che vuole incalzare i tempi, qualcosa che abbiamo visto spesso negli ultimi anni: una stagione che vuole trasformarsi rapidamente in Inverno, per poi lasciarci un Dicembre che in qualche maniera si addolcisce rispetto alle temperature medie. Non sappiamo se questo succederà a Dicembre; sappiamo solo, osservando le proiezioni dei due principali modelli matematici, quello americano (GFS) e quello europeo (ECMWF), che ci sarà molta instabilità atmosferica. L’irruzione di aria fredda viene prevista anche dal modello matematico americano, ed è un dato davvero interessante quando una previsione a lungo termine viene prospettata in maniera quasi identica da entrambi i modelli matematici.
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