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Non emergono notizie incoraggianti per quanto riguarda le tendenze meteo. Prima di spiegare perché utilizziamo questa terminologia, voglio farvi una premessa che potrebbe essere molto utile. Dopo mesi caratterizzati dalla presenza quasi costante dell’alta pressione sul Mediterraneo e sull’Europa meridionale, finalmente da alcuni giorni sono arrivate le correnti atlantiche, le quali hanno portato e stanno portando ancora masse d’aria umide e instabili e un clima un po’ più consono al cuore della stagione autunnale.

La timeline

Fino a mercoledì sera abbiamo a che fare con maltempo diffuso e precipitazioni piuttosto costanti e organizzate, forse per la prima volta dal mese di maggio! Abbiamo trattato più volte della distribuzione delle piogge, e in questo articolo vogliamo affermare che l’irruzione perturbata è effettivamente una sorta di pausa importante rispetto al lungo dominio dell’alta pressione. Ma ecco che sorge il problema. Nonostante le precipitazioni di questi giorni, questo break non sarà sufficiente a determinarne la ritirata definitiva. Già nella seconda parte della settimana prossima, e in particolare da martedì 27 o mercoledì 28, potrebbe riaffacciarsi l’alta pressione africana.

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Area instabile fino a sabato, con un clima variabile, non mite e ricco di piogge; ma la parentesi non durerà…

Ponte di Ognissanti con sole e clima mite?

Aumentano le chance. Le ultime elaborazioni dei modelli meteo più accreditati (GFS, ECMWF, UKMO) continuano a delineare una tendenza favorevole a una nuova espansione dell’anticiclone sull’Europa occidentale e sull’Italia. Ovviamente non si tratterebbe di condizioni di stampo estivo, perché oramai la radiazione solare è molto scarsa, le nottate sono lunghe e spesso e volentieri vincono le inversioni termiche. Ma ciò non toglie che sarebbe l’ennesima, vistosa anomalia.

Come si può notare dalla mappa che vi mostriamo, un anticiclone di questo tipo sarebbe qualcosa di deleterio soprattutto per le montagne. Già quest’anno è stato molto tardivo l’arrivo delle nevicate oltre i 2000 metri, e questa nuova mazzata sul fronte termico non sarebbe affatto una buona notizia.

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Alta pressione che vede bene GFS
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Grosso anticiclone secondo ECMWF dal 27-28 ottobre

Cerchiamo di ragionare un attimo

Sono sicuro che molti di voi sono contenti del fatto che potremmo avere un ponte festivo con sole e clima mite, soprattutto di giorno e dove non ci saranno nebbie. Ma proviamo a fare un ragionamento insieme. Per una volta, cerchiamo di capire che “tifare” per un ponte con un caldo tipico di fine settembre non è una cosa saggia, perché le conseguenze sul fronte termico cominciano a essere decisamente preoccupanti. Le fasi di freddo sono episodi circoscritti di un paio di giorni, mentre quelle calde continuano a essere molto durature. Non dimentichiamo, infine, la facilità con cui gli anticicloni africani riescono a invadere il nostro territorio, in qualunque stagione e con qualsiasi modalità. Vi terremo al passo con i prossimi aggiornamenti meteo, ma oramai la tendenza appare proprio orientata verso un nuovo periodo stabile e senza piogge.

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

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