
Stanno per arrivare le piogge, eppure il titolo non è frutto di un errore. Il pattern meteo che dovrebbe coinvolgere l’Italia nelle prossime tre/quattro giornate non è del tutto congruo alla stagione. Ma com’è possibile? Da tanti anni ci insegnano che l’autunno è la stagione delle piogge per eccellenza e delle giornate grigie e uggiose. Sicuramente questo è vero, anche perché per molte aree d’Italia è proprio il periodo più piovoso dell’anno. Questo articolo è un pelino tecnico, ma voglio spiegarvi in maniera semplice come mai la configurazione dei prossimi giorni non è ancora pienamente autunnale, nonostante la lunga fase di pioggia e le precipitazioni diffuse e anche abbondanti.
Analizziamo la questione
La configurazione meteo responsabile del maltempo in arrivo presenta caratteristiche differenti rispetto alle classiche dinamiche autunnali. L’origine del peggioramento va ricercata in una discontinuità del getto. In altre parole, il motivo di queste piogge non è tanto l’abbassamento deciso del flusso, quanto un’anomala e curiosa goccia fredda che trottola sul suolo europeo. Si tratta di una struttura depressionaria che, muovendosi in maniera relativamente autonoma rispetto alla circolazione generale, da un lato rende più complessa la localizzazione dei fenomeni, dall’altro è un pattern meteo più tipico della seconda parte dell’estate.

Continuiamo l’analisi
Gli episodi di maltempo più intensi che hanno interessato i nostri territori negli anni passati sono stati spesso associati alla lotta serrata tra le correnti atlantiche, intenzionate a raggiungere il bacino centro-occidentale, e le strutture anticicloniche di blocco presenti sull’Europa centro-orientale, talvolta estese fino ai Balcani. Questo schema sinottico, grazie alla maggiore estensione delle figure bariche coinvolte, offre generalmente elementi di previsione più solidi. Quindi, le grandi piovute del passato risultavano legate alla lenta evoluzione di una saccatura e non a una piccola goccia fredda che vaga nel Vecchio Continente. Quest’ultimo pattern è congruo ad Agosto o a Settembre, anche se gli effetti al suolo sono ovviamente molto diversi rispetto alla calura estiva.
E come se non bastasse, a rendere il quadro ancora più anomalo e delicato interviene la condizione termica del Mediterraneo, che continua a conservare parte dell’energia accumulata durante le ondate di calore estive. Le temperature superficiali marine, rimaste superiori alla media per periodi prolungati, possono contribuire ad alimentare i sistemi perturbati attraverso una maggiore disponibilità di calore sensibile e latente. Come vedete, già un tempo la stagione autunnale era la più rischiosa per quanto riguarda i fenomeni alluvionali, ma quest’anno abbiamo pure, se possibile, un’energia ancora superiore.

Maltempo molto violento
Le cronache meteo delle ultime settimane sono chiare: Spagna e Francia hanno già sperimentato più episodi di maltempo davvero violento, in un contesto meteorologico simile. Ecco perché, senza allarmare nessuno né fare terrorismo, bisognerà prestare attenzione alla Francia meridionale, alla Liguria e a tutti i settori alpini e prealpini del Nord-Ovest. Le cumulate (entro Martedì o Mercoledì) risulteranno decisamente ingenti, con punte anche di 200 millimetri nell’arco di 48 ore, e soprattutto cadranno su suoli già saturi d’acqua dopo la piovuta di Domenica.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
